Biografia David Sassoli
David Sassoli: l’Europa ha peso un leader e la democrazia ha perso un campione.
“Ci hai insegnato a costruire una nuova solidarietà, a sperare. Perché la speranza siamo noi, se
non alziamo muri e non ci voltiamo davanti alla povertà e alle diseguaglianze”.
“L’Europa ha perso un leader, la democrazia ha perso un campione e tutti noi abbiamo perso un
amico”
“Il sorriso, gli occhi, la parola. Con questo trittico voglio iniziare questo discorso in memoria di
David. Il sorriso, il suo. Gli occhi, quelli degli altri. La parola, di quelli che non hanno voce”
Ecco alcune frasi per rendere omaggio a David Sassoli, che ci ha lasciato di recente, pronunciate
dalla sua famiglia e dai suoi amici.
…
David Sassoli è nato a Firenze il 30 maggio 1956. Dopo aver completato gli studi di scienze
politiche, ha iniziato la sua carriera di giornalista. Ha scritto per il quotidiano II Giorno, offrendo la
sua collaborazione per sette anni. Nel 1992 ha debuttato alla RAI come redattore
e vicedirettore. Ha lavorato per RAI 1 e RAI 2 e ci ha allietato con la sua presenza nel
1999, nella redazione del TG1, come corrispondente speciale. Giornalista
impegnato e sensibile all’importanza dell’educazione a tutti i livelli, ha incarnato e messo in atto i principi dello scoutismo,
al quale ha partecipato attivamente, ricordando frequentemente l’importanza
di seguire il giusto “cammino” come valore di vita per i bambini, i giovani e gli adulti. Il
suo amore per la politica nasce nel 2007, quando l’ex sindaco di Roma, Walter Veltroni (il quale apparteneva alla Sinistra), organizzò la
fusione di due grandi partiti: il partito di sinistra e quello di centro sinistra, un progetto a cui David
ha aderito immediatamente e che ha dato origine al Partito Democratico (PD). A questo partito
dedicherà tutte le sue forze, il suo talento e la sua notorietà. Il 7 giugno 2009 è stato eletto deputato al
Parlamento europeo nella circoscrizione dell’Italia centrale. Candidato alle elezioni europee dello stesso
anno, la sua elezione ha contato più di 400.000 voti, un successo che lo ha allontanato definitivamente dagli
schermi e avvicinato alla carriera politica. Nel 2014 si è presentato alle elezioni europee dove è stato eletto
deputato europeo del Partito Democratico con oltre 200.000 preferenze (60.000 solo a Roma). Il 1º luglio dello
stesso anno è stato eletto vicepresidente del Parlamento europeo con 393 voti. Nella rosa delle preferenze è stato il
secondo candidato, il più votato della sezione politica PD- PSE, occupando il posto di responsabile della politica
mediterranea, del bilancio e dell’immobiliare. In qualità di membro della Commissione per i trasporti e il turismo, è stato relatore per la riforma ferroviaria
europea (4 pacchetti ferroviari) e del “Ciel unique européen”, l’iniziativa che mirava ad aumentare
l’efficienza della gestione del traffico aereo e dei servizi di navigazione aerea. L’obiettivo era quello
di ridurre la frammentazione dello spazio aereo europeo aprendolo ai paesi vicini. Il 26 maggio
2019 è stato eletto Parlamentare europeo per la terza volta con 128533 voti e dal 3 luglio 2019 è diventato Presidente del Parlamento
europeo. David Sassoli godeva di una grande reputazione ed era amato per la sua politica basata sulla coerenza e il
rispetto. In occasione dell’ultimo Consiglio europeo del 2021, davanti ai
capi di Stato e di governo, ha delineato il percorso dell’Europa nei prossimi anni,
proponendo la necessità di rifondare la nostra vita attorno a tre assi: innovazione, protezione e
democrazia. David Sassoli è venuto a mancare all’età di 65 anni. Per tutti noi, resta un politico
diverso e gentile, attento ai principi, ai valori della vita e ai bisogni delle persone meno agiate e
sofferenti. Con il suo sorriso e il suo carattere gentile ci ha insegnato a lottare per i diritti
dell’umanità. Addio David, una stella d’Europa continuerà a brillare per te nel cielo!


