The Nightmare Before Christmas
La grande storia del cinema è ricca di moltissimi film riguardanti il Natale (alcuni dei quali sono diventati dei veri e propri classici di questa festa) e oggi vogliamo parlare di un film molto speciale ed unico di questo genere. Stiamo parlando di “The Nightmare Before Christmas”.

“The Nightmare Before Christmas”, diretto dal regista Henry Selick e ideato dal mitico Tim Burton, è un film d’animazione, diventato un cult del cinema, prodotto nel 1993 dalla Touchstone Pictures (marchio della Disney finalizzata alla produzione di film per un pubblico non esclusivamente di bambini) e ha vinto diversi premi importanti tra cui l’Oscar per i migliori effetti speciali nel 1994. Il capolavoro animato, realizzato in stop-motion, racconta le vicende degli abitanti del tenebroso regno di Halloween dove la festa principale, nonché unica, è l’omonima celebrazione celtica e l’anno è costituito dai preparativi per l’Halloween successivo. A capo di questo popolo vi è Jack Skeletron (il re delle zucche), un simpatico scheletro che però, stufo della ripetitività e mancanza di originalità della sua vita, si allontana malinconico dal paese, con il cane fantasma Zero, fino a imbattersi in un albero con una porta natalizia. Curioso, la apre e viene immerso nel meraviglioso mondo di Natale, dove egli comincia a conoscere cose che non aveva mai visto e concepito come la festa in sé e il modo di vivere di quel regnoe quindi, stupito da tutto questo, vuole diffondere ai suoi abitanti mostruosi questa festività. Vuole quindi importare il Natale nel regno di Halloween e tutte le sue caratteristiche, con l’intento di portare gioia e felicità e non solo paura e terrore. Tra chi si impegna e chi dirige i nuovi preparativi, ci sono alcuni abitanti che non vedono di buon occhio questa novità, seppur con motivazioni e intenti opposti: Sally, una bambola di pezza vivace e indipendente nonché assistente del dottor Finklestein, che vede in modo catastrofico tutto ciò e cercherà quindi di distogliere gentilmente Jack dal suo intento.Un altro abitante, isolato da Halloween Town, ha invece intenzioni completamente opposte e cercherà di sabotare i preparativi della nuova festa con l’aiuto di tre bambini pestiferi e diabolici di nome Vado (vestito da diavolo), Vedo (vestita da strega) e Prendo (vestito da scheletro).
Essi si pongono agli ordini del perfido Bau-Bau, un sacco di juta, mal cucito e riempito di insetti, maniaco del gioco d’azzardo.
Il film è caratterizzato da una successione di scene cantate e non, in cui i simpatici abitanti esprimono spontaneamente e ingenuamente la loro natura, la bella unicità del loro paese, lo stupore nei confronti della nuova festa e i loro turbamenti sia collettivamente sia singolarmente.
È fortemente consigliata la visione di questo capolavoro animato poiché, pur sembrando molto blando, con la sua trama geniale è un film pieno di significati anche grazie alla collaborazione della sceneggiatrice Caroline Thompson, di Rich Henirichs e di Danny Ellfman, doppiatore del nostro scheletro preferito.
È straordinaria la creazione di una perfetta sintonia tra due feste completamente opposte e la descrizione e stesura di questi singolari personaggi, inseriti in modo sublime in questo contesto, è talmente ricercata tanto da potersi immedesimare in essi e comprendere i loro comportamenti e il loro essere da tutti i punti di vista: non hanno intenti malvagi e provocano paura e terrore quotidianamente perché è l’unico modo di vivere che conoscono. Essi riusciranno, infatti, ad accettare il Natale solo grazie ad una spiegazione terrificante della nuova festa da parte di Jack e successivamente si metteranno a lavoro, con allegria e apprezzabile ingenuità.
Ogni scena presenta bei significati e avvenimenti che incuriosiscono lo spettatore per tutta la durata della pellicola, tanto da suscitare in esso forti sentimenti di qualsiasi genere (dalla paura al sollievo, dalla tristezza alla felicità) in tutte le azioni dei bizzarri protagonisti.
L’unica nota dolente del film targato Disney è il comparto grafico, caratterizzato da un’estetica poco verosimile e da movimenti molto meccanici dei personaggi. Questo “difetto” è però facilmente accantonabile poiché, considerando che è stato prodotto negli anni 90 in cui la realizzazione grafica tridimensionale era molto acerba, è un vero e proprio capolavoro.
È un’animazione unica nel suo genere e con un messaggio che si può perfettamente conciliare con questo brutto e critico periodo: la gioia e la bellezza del Natale ci possono sollevare e far superare tutto ciò, possono darci speranza per il futuro come gli ingenui abitanti di Halloween Town, che da una vita inconsciamente ripetitiva, sono in un certo senso rinati e rallegrati grazie alla novità introdotta dal grande Jack Skeletron.
Voto: 8.5/10
Rosace Francesco, Moroni Emanuela, Filippi Maria Letizia
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