Una generazione di psicologi
Gli Psicologi sono un duo musicale di genere emo rap/indie pop, composto da due giovani ragazzi, classe 2001,Marco de Cesaris, aka Drast e Alessio Aresu, aka LiL Kaneki.
La loro prima canzone è “Demo1”, pubblicata su soundcloud (servizio musicale gratuito di music sharing) nel 2019 .Nello stesso anno pubblicano anche “Diploma”, il loro primo brano su youtube, e iniziano a farsi notare in particolare con il brano “Autostima”.
Il 31 maggio 2019 pubblicano il loro primo EP composto da 6 tracce intitolato “2001”, sotto l’etichetta Bomba Dischi. Il 25 ottobre esce un secondo EP intitolato “1002”, costituito anch’esso da 6 tracce e, dopo una serie di progetti, si affermano finalmente con un album ufficiale nel 2020 chiamato “Millennium Bug”, a cui seguirá una deluxe con delle tracce aggiuntive.
Uno dei punti di forza degli Psicologi è senza dubbio la scrittura: i loro testi assomigliano a pagine di un diario personale e spaziano da argomenti tristi e malinconici a quelli considerati “scomodi” e politicamente scorretti, passando per temi spensierati e d’amore. Sicuramente è necessario ascoltare i loro testi con calma per poter fare in modo che le loro storie divengano anche un po’ nostre: ciò che scrivono, infatti, è frutto dell’esperienza dei due. Essi descrivono in modo semplice e chiaro ciò che ogni adolescente di oggi pensa e vive, e la loro musica sembra quasi assumere la funzione di una vera e propria terapia: per questo hanno attirato l’attenzione, facendo affezionare a loro i fan.
Come ho detto in precedenza gli Psicologi affrontano temi disparati, tra cui quelli sociali legati alla società corrotta e “finta” in cui viviamo oggi. Una delle loro canzoni piú ascoltate è “Diploma”, in cui Drast dice “Il Rolex di tuo padre è una manetta, la borghesia una cella”: il concetto è che una volta assunti i costumi tipici della borghesia si entra in una comfort zone che ci spinge a chiudere gli occhi rispetto a quello che c’è fuori. Il duo è la voce di una generazione che si configura come il prodotto di famiglie rovinate , che ha perso fiducia nelle istituzioni, nello stato, nella scuola, ma rifiuta di arrendersi al disagio e ,anzi, ha coscienza politica e voglia di cambiare le cose.
Una delle loro canzoni piú significative è “Alessandra”, il cui titolo cita Alessandra Mussolini , ma in realtà si tratta di una critica alla società in generale. Il ritornello infatti afferma “Al padre di Alessandra manca suo padre, che indubbiamente ha fatto la storia, ma fatti due domande se per un uomo così grande non c’è il giorno della memoria”. Chiaramente il pezzo si riferisce al nonno di Alessandra Mussolini (nonché Benito Mussolini), ma Drast afferma anche che, con queste parole, vuole protestare contro l’uomo passivo che si fa scivolare le cose addosso, fingendo che vada tutto bene, quando oggettivamente sta accadendo l’opposto.
Tutta questa noncuranza prodotta dall’assenza di spirito critico si combatte con la cultura e non solo con quella impartita tra i banchi di scuola, ma anche attraverso le esperienze vissute, il confronto con le
persone e il viaggio. Per concludere la canzone rappresenta la risposta degli Psicologi a tutte quelle regole e tradizioni che ci vengono imposte da una società in cui l’adulto è necessariamente il piú saggio e intelligente: l’intento è
quello di far aprire gli occhi alla nostra generazione, spronandola a ribellarsi e a combattere l’ingiustizia e il disagio sociale, con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione.

