BATMAN: THE DARK KNIGHT

Nell’immenso e vasto mondo supereroistico, uno dei personaggi principali e più popolari è Batman alias Bruce Wayne, creato da Bob Kane e Bill Finger e fece il suo esordio nel Maggio del 1939 sul n. 27 della testata Detective Comics. Le molteplici storie, nonché le vicende e lo spessore, del “Pipistrello di Gotham”, raccontate nei comics, hanno contribuito alla realizzazione e alla trasposizione sul piccolo e sul grande schermo di numerosi prodotti che vengono considerati tutt’oggi dei capolavori, come il film d’animazione “Batman Under The Red Hood” o la trilogia di Cristopher Nolan. Al nome di Batman è sempre associato quello del criminale più conosciuto della storia, il Joker; infatti i due erano, sono e saranno per sempre acerrimi nemici. Uno dei più noti cinecomics in cui vengono raccontate e rappresentate le loro vicissitudini è “Batman: The Dark Knight”, secondo film della trilogia su detta (tradotto Batman Il Cavaliere Oscuro).

Batman: E allora perché vuoi uccidermi?

Joker: Hhhheheheheh! Io non… io non voglio ucciderti! Che faccio senza di te? Torno a fregare i trafficanti mafiosi? No, no. No. No, tu… tu completi… me!

“Batman: The Dark Knight”, diretto da Cristopher Nolan, è una pellicola pluripremiata (con 2 Oscar, 5 Saturn Award, un Golden globe e molto altro) del 2008, che descrive gli eventi successivi a quelli di Batman Begins del 2005, raccontando la situazione della città di Gotham che, dopo un anno dalla comparsa dell’Uomo-pipistrello, era stata minacciata dalla futura incombente pazzia del Joker, un criminale psicopatico amante del caos.

Il tutto inizia con il vano tentativo, da parte del tenente James Gordon (l’unico funzionario di polizia in contatto con Batman) e il nuovo procuratore distrettuale Harvey Dent (un uomo coraggioso affascinato dalla sorte, tanto da affidare le sue principali scelte al lancio di una moneta) di arrestare il boss mafioso Sal Maroni. Nel frattempo, mentre Gotham City si ritrova in uno dei suoi periodi più splendenti, un pericoloso criminale, che si trucca da clown e sconosciuto a tutti, entra in contatto con la mafia proponendo la morte di Batman come unica soluzione possibile per tornare alla normalità. Dopo diverse complicazioni Joker attua il suo piano: pressare e spaventare Batman, uccidendo un ostaggio ogni giorno, affinché egli riveli la sua identità e si faccia arrestare. Dopo quindi aver impiccato un emulatore del Cavaliere Oscuro, egli uccide il giudice del processo di Sla Maroni, facendo saltare in aria la sua auto, e avvelena il commissario Loeb costringendo Bruce Wayne a raccontare il suo segreto. Improvvisamente però Harvey Dent annuncia alla stampa di essere Batman per dare la possiblità al vero di sconfiggere “Il Pagliaccio di Gotham”; ciò funziona facendo uscire allo scoperto Joker e successivamente farlo arrestare. Durante l’interrogatorio quest’ultimo si rende protagonista di un malsano piano, facendo rapinare dai suoi complici il procuratore, causandone la trasformazione nel celebre Due Facce e mandando così la città nel suo adorato caos.

Per questo film è interessante sottolineare diverse curiosità: ha incassato più di un miliardo di dollari con solo un budget di 185 milioni rimanendo così per 3 anni il cinecomic con maggiore successo; durante la produzione della pellicola si è pensato che vi aleggiasse una maledizione, come nel film “Dirty Dancing – Balli proibiti”, in seguito alla morte di un tecnico di effetti speciali, Conway Wycliffe, e ad alcuni incidenti di diversi membri del cast; Nolan ha riposto molta attenzione nei confronti dei protagonisti, prendendo ispirazione dal fumetto “The Killing Joke” per strutturare il suo Joker e decidendo di non introdurre il personaggio di Due Facce in “Batman Begins” per dargli maggior spazio nel film successivo; il personaggio di Rachel Dawes è stato “recastato” passando da Katie Holmes a Maggie Gyllenhaal; infine Batman Il Cavaliere Oscuro è stato segnalato tra i migliori film in diverse classifiche, come ad esempio il 15º posto nella 500 Greatest Movies of All Time della rivista Empire, redatta da critici cinematografici, registi e voti dei lettori e nel 2020 è stato selezionato dalla National Film Registry per essere conservato nella Biblioteca del Congresso.      

                                                                                

   

“Se introduci un po’ di anarchia… se stravolgi l’ordine prestabilito… tutto diventa improvvisamente caos. Io sono un agente del caos. E sai qual è il bello del caos? È equo!”

Joker

Cristopher Nolan con questo capolavoro rappresenta in una maniera singolare e incomparabile il conflitto, che appassiona da sempre i fan del mondo supereroistico, tra “Il Pipistrello e il Pagliaccio di Gotham” grazie ad una strabiliante ambientazione, ad un ottimo sviluppo di trama e recitazione degli interpreti, evidenziando diversi aspetti etici rilevanti nella regia nolaniana: il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, la speranza e la fiducia nei confronti di chi detiene la responsabilità di governare la città  nonché nei confronti dell’umanità e l’antieroismo.

Uno dei principali punti di forza del film è la presenza di un valido cast dotato di strabilianti capacità recitative come Christian Bale, che nei panni di Batman, nonché di Bruce Wayne, riesce perfettamente a incarnare lo spirito dell’eroe mascherato spingendosi anche oltre il necessario, ma soprattutto Heath Ledger che, nell’interpretare Joker, ha fornito una recitazione fuori dal comune e innovativa, ponendo una nuova visione del personaggio (un criminale folle e alquanto stravagante), e un modo di immedesimarsi senza precedenti, facendo appassionare (e allo stesso tempo spaventare) costantemente lo spettatore, rispetto alle precedenti trasposizioni da parte di Jack Nicholson e Cesar Romero, e di quelle future da parte di Jared Leto (se si può considerare tale) e Joaquin Phoenix. Grazie a questa meravigliosa performance vincerà un premio Oscar postumo per il miglior attore non protagonista e il suo Joker verrà inserito al terzo posto nella classifica “The 100 Greatest Movie Characters” da parte della rinomata rivista Empire.Diverse sono le curiosità che girano intorno alla realizzazione di questo film: Nolan ha fortemente voluto nel cast l’attore australiano tanto da essere l’unico a cui venne offerto il ruolo; i fan non furono entusiasti e criticarono ciò, sostenendo che “avesse il carisma di una foglia di lattuga”, essendo fedeli al Joker del 1989 di Jack Nicholson il quale, anche, rimase stupito nella scelta del nuovo “Pagliaccio di Gotham”; per poter capire appieno la mentalità del suo criminale, si rifugiò e si chiuse per settimane in albergo isolandosi da tutti e scrivendo un diario contorto tanto che, durante la scena dell’interrogatorio, chiese espressamente a Christian Bale (Batman) di colpirlo violentemente per rendere tutto il più reale possibile; molti attori, tra cui Micheal Caine (Alfred) arrivarono addirittura a dimenticare le proprie battute poiché spaventati dall’interpretazione così verosimile di uno psicopatico criminale come Joker; infine lo sceneggiatore David Goyer e il regista Cristopher Nolan proposero all’attore di ritornare in “Batman The Dark Knight Rises” (2012) ma egli rifiutò sostenendo di non volere avere un ruolo importante in una pellicola successiva.

“O muori da eroe, o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo”- Harvey Dent

Da elogiare inoltre Michael Caine nei panni del maggiordomo Alfred, Gary Oldman nel tenente James Gordon, Maggie Gyllenhaal nel ruolo di Rachel Dawes(vecchia amica di Bruce Wayne e fidanzata del procuratore Harvey Dent) e soprattutto Aaron Eckhart che, nei panni di Due Facce, è riuscito a fornire un’interpretazione sublime e a far conoscere al pubblico una nuova visione del ruolo, nonostante sia un personaggio secondario e in presenza di protagonisti del calibro di Batman e di Joker. 

Tutto ciò però, almeno nella versione italiana, è stato reso possibile grazie ad uno strepitoso doppiaggio, realizzato da Claudio Santamaria, Adriano Giannini e Massimo Rossi rispettivamente come Bruce Wayne, Joker e Harvey Dent (giusto per citarne alcuni).

Per merito sia di Nolan sia del cast, i personaggi trattati sono strabilianti: vengono strutturati e caratterizzati a 360° permettendo loro di occupare perfettamente un proprio spazio di rilievo nel film; presentano un design accurato ed originale (come nel caso di Ledger); interagiscono ottimamente e adeguatamente con l’ambiente circostante; infine sono vicinissimi allo spettatore poiché sono persone umane motivate da scelte etiche comprensibili e verosimili facendo commuovere e coinvolgere ogni singolo spettatore di questo capolavoro, caratterizzato da scene iconiche (come quella dell’interrogatorio in cui si intravede un nuovo volto sia di Batman che di Joker) alimentate da una strepitosa colonna sonora (futura vincitrice di un Oscar per il miglior montaggio sonoro).Nonostante ciò, nella pellicola si possono riscontrare dei leggeri difetti riguardo l’inutile velocità di alcune scene (che sarebbero potute essere interessanti da ampliare), il costume che rende poco realistica e minacciosa la figura del Cavaliere Oscuro; infine la monotonia e mancanza di carattere di Batman il quale viene, certe volte, messo in secondo piano dalla vivacità del Joker, ma tutto ciò è facilmente accantonabile se si tiene conto delle personalità fuori dal comune dei due protagonisti, nonché attori, e della grandezza di questo film 13 anni fa.

In conclusione “Batman: The Dark Knight” è un lungometraggio che, per la sua complessità ed originalità, si differenzia completamente dagli altri cinecomics: racconta una storia cruda ed appassionante; sono presenti personaggi di grande spessore come il Joker, ai quali si affida una buona parte di trama per un profondo scavo psicologico; coinvolge perfettamente lo spettatore per tutte le splendide 2 ore e 32 minuti di durata della pellicola grazie ad un’ottima sceneggiatura ed effetti speciali; infine può essere goduto ed apprezzato da chiunque, anche da chi non è appassionato del genere supereroistico.

Tre motivi per guardare questo film:

  1. Racconta una storia cruda e appassionante, godibile per qualsiasi spettatore (anche per i non appassionati di questo genere);
  2. Nonostante la natura supereroistica, vengono trattati diversi temi delicati e importanti dal punto di vista morale e psicologico;
  3. È presente il miglior Joker di tutti i tempi grazie alla strabiliante performance dell’ormai defunto Heath Ledger.

Voto: 9/10

Rosace Francesco, Ludovica Antonietti, Maria Letizia Filippi ed Emanuela Moroni

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