INTERVISTA IMPOSSIBILE AL PROTAGONISTA DEL SATYRICON: TRIMALCIONE

Intervistatore: Salve, egregio Trimalcione. Ho ricevuto l’invito al party esclusivo che si terrà prossimamente nella sua dimora: quale sarà il menu della serata?

Trimalcione: Dopo aver accolto i miei ospiti con lussuosi trattamenti di bellezza, consiglierò loro di accomodarsi alla mensa. Non sono solito anticiparele portate della cena, ma a voi regalerò un piccolo assaggio: l’antipasto di olive bianche e nere è servito su un centrotavola in lega d’oro, argento e bronzo; ghiri conditi con miele e papavero e salsicciotti caldi sono serviti su graticole d’argento, sotto le quali prugne e chicchi di melanzana sono sistemati per accompagnare le portate principali. Inoltre, una gallina di legno deporrà uova di pavone, le più pregiate sul mercato, sperando che non vi siano dentro i piccoli pulcini! Il tutto sarà, ovviamente, accompagnato da musica dal vivo.

I: Parlando di moda, non è difficile notare i suoi brillanti accessori: le saranno costati una fortuna!

T: Haud dubie! Con la riforma monetaria dell’imperatore Nerone, però, hanno perso valore ma rimangono sempre dei pezzi da esposizione. So per certo che l’aureo, per esempio, è stato svalutato dell’undici per cento dall’epoca di Cesare a quella attuale: da 8,179 grammi ad aureo è stato deprezzato a 7,270 grammi ad aureo. Pertanto, tutte le monete sono state deprezzate.

Ad ogni modo, pagai una bella somma di aurei per questo bracciale dorato e questo d’avorio. Ma il pezzo da collezione a cui sono più affezionato è il mio grande anellone dorato, simbolo del ceto equestre, che porto sempre assieme ad uno più piccolo con stelle di ferro saldate sopra, un amuleto contro il malocchio: si sposano bene con il mio mantello scarlatto!

I: A questo proposito: lei, in quanto ex schiavo liberato, ha avuto l’occasione di arricchirsi. Il suo passato non ha influito in alcun modo sul suo modo di porsi verso i servi? Come mai continua ad avere nei loro riguardi lo stesso atteggiamento di qualunque altro nobile?

T: Mehercule! Non mi si dica che sono un uomo che dimentica le sue origini! Tuttavia esse appartengono al passato, pertanto avere dei servi è cosa che si addice a un signore che si rispetti come me.

I: Non pensa dunque vadano trattati come pari?

T: Come scrive un certo erudito e come anche io sostengo “servi homines sunt” esattamente come noi, e “hanno bevuto lo stesso latte delle altre persone”, dunque è giusto che vengano trattati come tali.

Tuttavia, la differenza tra un signore come me e un servo sta nella bravura e nella capacità di sapersi arricchire, senza cui non potrei vivere la vita agiata che faccio adesso. Son ricco per merito, e dunque voglio poter vivere come tale, senza aver nulla di meno rispetto a ogni altro signore di nascita.

I: Ebbene Trimalcione, a questo punto una domanda sorge spontanea: ma tutta questa fatica nel costruire il monumento funebre? E’vero che ha grande ansia quando pensa alla sua morte al punto tale da aver già messo a punto anche il testamento?

T: Certamente, è verissimo! Sapete: molti liberti arricchiti, proprio come me, sono consueti costruirne per sé e per le proprie mogli, e di farne sfoggio scrivendo epigrafi del tipo “vivus fecit”.

Ma io, cari amici, non baderò a spese, partendo dal fatto che farò erigere un enorme mausoleo per me e Fortunata mia moglie. E ci sarà anche uno di quegli horti sepulcrales, che circonderà l’edificio. Oltretutto all’interno sarà decorato con pannelli marmorei raffiguranti banchetti, ludi, e naturalmente non mancheranno la statua mia e di Fortunata. Ma le devo dire che forse ne farò anche una per il mio schiavo preferito – che poi non si venisse a dire che non li tratto bene!

Tutti sapranno che questo è stato fatto mentre io sono ancora con voi, non per via di una iscrizione sopra di esso, ma piuttosto perché glielo farò visitare di persona. Però che sia ben chiaro: quando io sarò a riposo lì dentro – che gli dei me ne scampino !- allora nessuno più potrà entrarci.

Trimalcione secondo Fellini

I: Dunque perché tutta questa sfarzosità nelle decorazioni?

T: Cari amici miei, dopo tutto il sudore versato per giungere alle condizioni attuali, allora non voglio separarmi più da tutti i miei beni. Per questo motivo ho deciso di non badare a spese..

E poi detto tra noi, se l’aristocrazia senatoria in primis fa sfoggio di tutta la sua ricchezza attraverso monumenti, allora perché dovrei essere da meno io, che sette vesti le ho sudate -eccome- e di ricchezze ne ho?

I: In conclusione tornando alla cena: pensa di riuscire ad essere un buon padrone di casa?

T: Certamente! Accoglierò gli invitati come a casa loro, portando a tavola le molte prelibatezze che ho prima descritto ed organizzando tutto nei minimi particolari. Farò inoltre adornare il triclinio con le raffigurazioni dei fasci e delle scuri che spettano solo ai magistrati superiori dello Stato romano, nella speranza di essere scambiato per uno di questi. Mi metterò, infine, a disposizione degli invitati…Conto persino di giocare a dama con loro e  userò le monete al posto delle pedine!

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