Il rap in rosa

Fino a qualche anno fa, e forse tutt’ora, il rap era considerato un genere prettamente
maschile e maschilista, sia per gli ascoltatori sia che per chi lo praticava, infatti le
donne che lo ascoltavano erano veramente poche, e quelle che “rappavano” ancora
meno.
Con il passare degli anni le donne hanno iniziato ad emanciparsi sempre di più e ad
acquisire maggiore consapevolezza di loro stesse, cominciando a cimentarsi
nell’ambiente hip hop.
Oggi, 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, è il
momento più opportuno per dar voce e giustizia anche al rap femminile. Tuttavia sono
ancora poche coloro che praticano questo genere, ma tra i diversi nomi si possono
citare Priestress, Myss Keta, Madame, Missy Elliot, Cardi B e Beba, sulla quale si
sofferma questo articolo.

Beba, nome d’arte di Roberta Lazzerini, è una delle rapper più forti degli ultimi tre
anni in Italia: lei è riuscita ad emergere in questo ambiente maschilista, non grazie alla
sua bellezza o alle raccomandazioni, ma grazie alla sua bravura. Nata a Torino, classe
1994, ha iniziato a muovere i primi passi nel 2015 con il suo “Joker Mixtape”, e dal
2017 inizia a farsi conoscere prendendo parte a diversi eventi hip hop.
Realizza dunque i primi street single, ossia brani che precedono un progetto musicale,
come un mixtape o un album, e collabora con Rossella Essence, producer napoletana.
Nel 2018 entra in Island Records e produce “Groupie” con Lazza, rapper di successo
e suo amico. È la prima donna a partecipare a Real Talk, un format su youtube in cui,
in ogni episodio, un rapper registra un freestyle in studio con strofe inedite (il
freestyle è una tecnica d’improvvisazione di rime su una base hip hop). Inoltre
partecipa a diversi progetti importanti tra cui “Machete Mixtape 4”, e nel 2021 esce finalmente il suo primo album “Crisalide”.

Per quanto concerne questo album risulta di grande interesse la traccia “Bambola”, in
cui denuncia la posizione delle donne al giorno d’oggi: ancora troppo spesso la donna
viene apprezzata esclusivamente per la sua bellezza, e usata come bambola da arredo.
Vengono così sminuiti la sua competenza ed i suoi obiettivi raggiunti con impegno e
serietà. Inoltre Beba critica l’ipocrisia di alcuni uomini che portano avanti gli ideali
femministi con l’unico scopo di raccogliere consensi, dato che le loro parole o azioni
negano quanto affermano.
Infatti la prima cosa che fanno quando le donne raggiungono i loro obiettivi è
pretendere di essere ringraziati, come se la buona riuscita dei progetti femminili si
realizzi necessariamente con il loro aiuto.
La strofa che racchiude tutto questo è : “giovani donne messe a battere sulla strada
per il successo. Perché qualche maschietto pensa che da sola non ci riesco
In Italia non sei brava, ma ti hanno portata a letto”
.
E ancora riprende l’argomento in “Wimbledon” dove dice “Piú o meno è cosi che
funziona l’Italia: prima ti dice figa e poi forse ti dice brava”
.
Dunque ci si auspica che nel mondo dell’hip-hop si facciano sempre più avanti donne
talentuose e con questo carattere forte, che trasmettono all’universo femminile un
messaggio davvero importante: tutte noi possiamo riuscire in ció in cui crediamo,
anche in campi ritenuti tradizionalmente di competenza maschile.
Basta crederci ed avere il supporto di chi ha fiducia nelle nostre capacità.

Scritto da: Boughalmi Jasmine

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