{"id":893,"date":"2021-01-29T17:53:40","date_gmt":"2021-01-29T17:53:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=893"},"modified":"2021-12-15T18:33:43","modified_gmt":"2021-12-15T18:33:43","slug":"il-bambino-con-il-pigiama-a-righe-pernondimenticare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/io-vedo-perche\/il-bambino-con-il-pigiama-a-righe-pernondimenticare\/","title":{"rendered":"IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE &#8211; #pernondimenticare"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Il 27 gennaio \u00e8 il \u201cgiorno della memoria\u201d, una ricorrenza internazionale celebrata ogni anno per commemorare le vittime dell\u2019olocausto, il genocidio di cui furono responsabili le autorit\u00e0&nbsp;della Germania nazista e i loro alleati nei confronti di ebrei, rom, gruppi religiosi (come i testimoni di Geova), omosessuali, oppositori politici e disabili che tra il 1933 e il 1945 furono deportati in numerosi campi di sterminio come quello di Auschwitz in Polonia. Oggi le atrocit\u00e0 subite dal popolo ebraico durante la II Guerra Mondiale, vengono indicate con il termine \u201cShoah\u201d.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si \u00e8 scelta tale data poich\u00e9 si vuole ricordare quando, in tale giorno, nel 1945, le truppe sovietiche dell\u2019Armata Rossa entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz e liberarono migliaia di persone deportate dai nazisti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"385\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-8.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-896\" srcset=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-8.png 602w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-8-300x192.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Uno dei tanti film su questo tema \u00e8 \u201cIl bambino con il pigiama a righe\u201d, realizzato nel 2008, di genere drammatico, diretto dal regista Mark Hermen, tratto dall\u2019omonimo romanzo del 2006 dello scrittore inglese John Boyne.<\/p>\n\n\n\n<p>La pellicola narra la storia di Bruno, un bambino tedesco di otto anni dallo spirito avventuriero, che vive a Berlino durante la II guerra mondiale. Dopo essersi trasferito con la sua famiglia in una casa di campagna ad Auschwitz scopre che vicino alla sua nuova abitazione vi \u00e8 quella che lui definisce una fattoria, ma in realt\u00e0 \u00e8 un campo di concentramento. Il padre di Bruno, Ralf, \u00e8 infatti un ufficiale nazista che viene promosso a comandante e quindi \u00e8 costretto a lasciare la capitale. Qui Bruno non ha amici e si annoia, cos\u00ec si avventura nei dintorni della casa e, spinto dalla curiosit\u00e0, raggiunge i confini del campo dove conosce Shmuel, un bambino ebreo che vive l\u00ec dentro e con il quale nascer\u00e0 una profonda amicizia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-9.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"602\" height=\"339\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-9.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-897\" srcset=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-9.png 602w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-9-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Da quel giorno il bambino raggiunger\u00e0 ogni pomeriggio il suo nuovo amico per giocare insieme e, nonostante siano separati da un filo spinato, il loro rapporto si consolida sempre di pi\u00f9 tanto da fargli capire la difficile situazione in cui si trova Shmuel. Arriva purtroppo il giorno in cui Bruno deve nuovamente cambiare casa per problemi familiari&nbsp;e, consapevole di non poter pi\u00f9 rivedere il suo compagno, gli chiede di procurargli un pigiama a righe, uguale al suo, per poter entrare nel campo dopo aver scavato un passaggio al di sotto della recinzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il finale \u00e8 drammatico: i due bambini, partiti alla ricerca del padre di Shmuel, verranno rastrellati all\u2019interno del campo e sottoposti ad una apparente doccia in una camerata che, in realt\u00e0, \u00e8 una camera a gas nella quale moriranno.<\/p>\n\n\n\n<p>La visione spinge inevitabilmente a riflettere sulle atrocit\u00e0 che alcuni uomini sono stati in grado di compiere, come nel campo di sterminio di Auschwitz costruito dai nazisti nel 1940 e dove, in cinque anni, fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, trovarono la morte pi\u00f9 di un milione di persone a causa del duro lavoro, delle condizioni disumane in cui erano tenute, delle torture e delle camere a&nbsp;gas.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vengono inoltre messe a confronto due realt\u00e0 opposte: la crudelt\u00e0 dell\u2019olocausto e dei nazisti (colpevoli della morte di circa undici milioni di persone) e l\u2019ingenuit\u00e0, l\u2019innocenza e l\u2019amicizia tra due bambini appartenenti a due mondi diametralmente opposti. Bruno fa parte della \u201crazza ariana\u201d, ritenuta superiore mentre Shmuel \u00e8 di religione ebraica ed \u00e8 quindi destinato allo sterminio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019atrocit\u00e0 e la malvagit\u00e0 che ruotano attorno a queste due piccole vite vengono particolarmente evidenziate da una scena in cui viene rappresentato un filmato di falsa propaganda, all\u2019interno del quale viene fatto credere al popolo che i campi di concentramento fossero dei luoghi sicuri, felici e pieni di opportunit\u00e0 di svago.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo capolavoro fa della verit\u00e0 storica uno dei suoi punti di forza: il lettore \u00e8 totalmente assorbito&nbsp; in una realt\u00e0 cos\u00ec diversa e atroce per tutta la durata della pellicola.<\/p>\n\n\n\n<p>Straordinaria \u00e8 anche la capacit\u00e0 recitativa degli attori; tra tutti Bruno, interpretato da Asa Butterflied, che riesce a commuovere e allo stesso tempo fa riflettere il pubblico. Ottima la sceneggiatura e&nbsp; brillante la regia.<\/p>\n\n\n\n<p>Vista la particolare delicatezza dell\u2019argomento affrontato&nbsp; il pubblico, soprattutto giovanile, avrebbe forse preferito un finale spensierato, soprattutto per la giovane et\u00e0 dei protagonisti, ma, come purtroppo accade spesso nella realt\u00e0, non tutte le storie sono fatte per avere un lieto fine. Proprio da questo le emozioni, provate lungo tutta la durata del film, vengono amplificate prepotentemente.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl bambino con il pigiama a righe\u201d \u00e8 un capolavoro che va visto almeno una volta nella vita affinch\u00e9 non vengano dimenticate le violenze subite da ebrei, zingari, comunisti, omosessuali e disabili e, soprattutto, affinch\u00e9 simili atrocit\u00e0 non vengano mai pi\u00f9 commesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Voto: 9.5\/10<\/p>\n\n\n\n<p>Moroni Emanuela, Rosace Francesco, Maria Letizia Filippi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 gennaio \u00e8 il \u201cgiorno della memoria\u201d, una ricorrenza internazionale celebrata ogni anno per commemorare le vittime dell\u2019olocausto, il<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":898,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[344,94],"tags":[114,116,115],"class_list":["post-893","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-film","category-io-vedo-perche","tag-giornata-della-memoria","tag-per-non-dimenticare","tag-pigiama"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/ss.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/893","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=893"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":899,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/893\/revisions\/899"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}