{"id":842,"date":"2021-01-28T19:32:41","date_gmt":"2021-01-28T19:32:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=842"},"modified":"2021-01-28T19:32:44","modified_gmt":"2021-01-28T19:32:44","slug":"brexit-la-svolta-del-xxi-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/leuropa-in-pillole\/brexit-la-svolta-del-xxi-secolo\/","title":{"rendered":"BREXIT: La svolta del XXI secolo"},"content":{"rendered":"\n<p>Nell\u2019ultimo anno non si fa altro che sentir parlare di una certa \u2018Brexit\u2019&#8230; ma di cosa si tratta esattamente? Innanzitutto, cerchiamo di analizzare il termine: \u2018Brexit\u2019 nasce dall\u2019unione di due parole inglesi, \u2018<em>Britain\u2019<\/em> ed \u2018<em>exit\u2019<\/em>. Essa, infatti, sta ad indicare l\u2019atto di uscita dall&#8217;Unione Europea da parte della Gran Bretagna.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-2.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-843\" width=\"572\" height=\"217\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il primo passo fatto dal Regno Unito \u00e8 stato il referendum consultivo avvenuto il 23 giugno 2016, per verificare il sostegno alla continuazione della permanenza del Regno Unito nell\u2019UE; negli anni successivi vi sono state diverse trattative per trovare, finalmente, un accordo che fosse equo per entrambe le parti. Il Regno Unito ha lasciato l\u2019Europa il 31 gennaio 2020 ma, fino a dicembre dello stesso anno, sono rimaste le stesse regole fiscali e doganali. Resta inevitabile domandarsi se, di circa 67 milioni di persone, nella Gran Bretagna siano tutti d\u2019accordo per questa scelta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Cosa ha spinto la fazione pro-brexit a portare a termine questa decisione?<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le argomentazioni portate avanti dal primo ministro britannico Boris Johnson sono valide e convenienti per la Gran Bretagna, un po\u2019 meno per l\u2019Unione Europea. In effetti, le motivazioni sono principalmente di carattere economico e finanziario: sembra che la Gran Bretagna perda tempo e denaro a stare dietro ai tempi, alla burocrazia e ai fondi dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-4.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-845\" width=\"355\" height=\"239\"\/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Favorendo l\u2019uscita del paese dall\u2019UE la Gran Bretagna pu\u00f2 adoperare i 20 miliardi di sterline all\u2019anno, che normalmente verrebbero utilizzati per contribuire all\u2019Unione, per cause interne e interessi personali. Per quanto riguarda le motivazioni di carattere legislativo, molte leggi applicate per l\u2019Unione Europea non vedevano d\u2019accordo la Gran Bretagna che, a questo punto, pu\u00f2 tornare a scegliere per se stessa. Ultimo, ma non per importanza, \u00e8 il problema della sicurezza sia per quanto riguarda le migrazioni che per il terrorismo: avere delle frontiere controllate ancor di pi\u00f9 di quanto avveniva prima, consente una maggior sicurezza dei cittadini britannici affinch\u00e9 si evitino flussi migratori clandestini e circolazioni di armi e droghe.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Al contrario, cosa ne pensa la fazione contro-Brexit?<\/u><\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;uscita della Gran Bretagna dall&#8217;UE rischia di provocare una reazione a catena negativa, in quanto altri paesi potrebbero essere influenzati da questo nazionalismo. Come se non bastasse, il distacco procurer\u00e0 un danno ai mercati finanziari, dato che solitamente met\u00e0 delle esportazioni della Gran Bretagna spettavano all\u2019Unione; ci\u00f2 implica l\u2019aumento dei costi aggiuntivi delle importazioni ed esportazioni, rendendo pi\u00f9 cara la vita per i cittadini britannici. Per di pi\u00f9, il Regno Unito deve pagare una &#8220;legge di divorzio&#8221; di 25 miliardi di sterline entro il 2057, questo per adempiere a tutti gli impegni finanziari assunti da membro dell&#8217;UE. Essere al di fuori dell&#8217;UE significa che la Gran Bretagna non beneficia automaticamente dei futuri accordi commerciali del continente con altri paesi. Boris Johnson, nonostante ci\u00f2, dichiara di voler rendere il Regno Unito \u201cun amico\u201d dell\u2019UE, ed \u00e8 pronto a collaborare tramite accordi che gioveranno ad entrambi. La Brexit ha anche causato problemi per i lavoratori che non risiedono nell\u2019isola, per non parlare dei viaggiatori che d\u2019ora in poi avranno bisogno di un passaporto per entrarci.<\/p>\n\n\n\n<p>Altre conseguenze sono legate alla salute, infatti se ci si ammala nel Regno Unito, non sar\u00e0 possibile utilizzare la tessera sanitaria europea. Con l\u2019entrata in vigore della Brexit, sorge anche una serie di problematiche legate al mondo della musica: gli artisti non possono pi\u00f9 muoversi tra il Regno Unito e l&#8217;UE senza il visto per lunghi soggiorni, e ci\u00f2 metterebbe davvero a rischio la stagione dei concerti e dei tours, quando si potr\u00e0 tornare a organizzarne. Il governo del Regno Unito ha assicurato che durante i negoziati sulla Brexit ha presentato a Bruxelles proposte per raggiungere un accordo sugli spostamenti temporanei per i viaggiatori d&#8217;affari che avrebbe riguardato i musicisti, ma l&#8217;UE ha rifiutato. Senza un visto speciale, i costi di organizzazione dei propri tours in Europa di artisti e band lieviterebbero.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"270\" height=\"180\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-5.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-846\"\/><\/a><figcaption>I cittadini londinesi protestano contro la Brexit.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Infine, qual \u00e8 la situazione Brexit nel gennaio 2021?<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo parlato dei viaggiatori, che troveranno delle difficolt\u00e0 per visitare il bellissimo paese: c\u2019\u00e8 da tenere presente che, se un cittadino dalla Gran Bretagna si sposta in Europa, e viceversa, viene sicuramente riconosciuto come cittadino di paesi terzi. Se invece un cittadino britannico vuole soggiornare nell\u2019UE, pu\u00f2 farlo senza necessitare di permessi, solo se si tratta di un periodo di massimo 90 giorni, e inoltre non ha diritto a lavorare l\u00ec. Anche per chi deve andare a studiare nelle universit\u00e0 inglesi ci sarebbero delle complicazioni riguardanti il costo, che sar\u00e0 pi\u00f9 salato. Tra le insidie del nuovo anno per la Gran Bretagna ci sono: l&#8217;Irlanda del Nord e la Scozia, che richiede un nuovo referendum: quest\u2019ultima ha dichiarato pi\u00f9 volte che ha intenzione di combattere per l\u2019indipendenza dal Regno Unito, per poter tornare nell\u2019Unione. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"215\" height=\"170\" src=\"\"><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-6.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-847\" width=\"313\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-6.png 302w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/image-6-300x150.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>In conclusione, potremmo far riferimento ad un aneddoto simpatico riguardante i doganieri olandesi che, a causa delle norme post-Brexit, hanno cominciato a sequestrare panini al prosciutto agli automobilisti in arrivo dalla Gran Bretagna: a causa di questo scisma, \u00e8 ora proibita l&#8217;importazione di alcuni cibi in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>Alessandra Cerrone, Gaia Fiacconi, Ana Maria Roxan Filimon, Valentina Pichi, Mabinty Soumah, Giulia Stivali.<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ultimo anno non si fa altro che sentir parlare di una certa \u2018Brexit\u2019&#8230; ma di cosa si tratta esattamente? 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