{"id":692,"date":"2020-11-28T14:36:15","date_gmt":"2020-11-28T14:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=692"},"modified":"2020-11-28T15:13:09","modified_gmt":"2020-11-28T15:13:09","slug":"intervista-impossibile-a-maria-maddalena-rossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/interviste-impossibili\/intervista-impossibile-a-maria-maddalena-rossi\/","title":{"rendered":"Intervista impossibile a Maria Maddalena Rossi"},"content":{"rendered":"\n<p>Oggi incontriamo una Madre Costituente, donna dalla vita politica molto attiva, che ha combattuto per far valere dei principi, che ha denunciato le circa 60000 marocchinate avvenute in Italia. Nata il 29 settembre 1906 a Codevilla. La sua personalit\u00e0 \u00e8 legata principalmente all\u2019emancipazione femminile. Stiamo parlando di Maria Maddalena Rossi.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;<strong>Una domanda scontata ma inevitabile. Ha nostalgia della vita di qua?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Francamente si, ho vissuto una vita ricca di battaglie, soddisfazioni e riconoscimenti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo la sua iscrizione nel Partito Comunista Italiano e la partecipazione al \u201cSoccorso Rosso\u201d per il reperimento di fondi a sostegno della lotta clandestina, ci potrebbe raccontare cosa \u00e8 successo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si, anche se per me \u00e8 un tasto dolente, per\u00f2 vi posso dire che nel 1942, quando fui scoperta dalla polizia fascista, venni arrestata a Bergamo e inviata al confino per&nbsp; essere successivamente liberata dopo il 25 luglio 1943. Sono stati anni duri, ma nonostante l\u2019arresto non mi sono mai persa d\u2019animo, anzi in me bramava il desiderio di portare avanti le battaglie in cui ho creduto fermamente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mi viene da chiederle che cosa pensa della sua attivit\u00e0 politica e non rimpiange di aver dovuto abbandonare il suo camice bianco di dottoressa in chimica dedicato a un lavoro di ricerche scientifiche?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cosa che io considero pi\u00f9 importante nella mia vita \u00e8 quella di contribuire con tutte le mie forze e capacit\u00e0 al rinnovamento dell\u2019Italia, perch\u00e9 il nostro popolo veda realizzare le sue aspirazioni di pace e di giustizia, per questo ho deciso di dedicare il mio tempo alla politica e non alla ricerca scientifica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ora, se \u00e8 d\u2019accordo, vorrei chiederle di cambiare argomento, per renderci partecipi delle sue battaglie per l\u2019emancipazione femmine.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la mia elezione come presidente dell\u2019UDI (Unione Donne Italiane) nel 1944, sono stata eletta all\u2019Assemblea Costituente nel 1946 dove ho sostenuto alcune battaglie per il riconoscimento della parit\u00e0 femminile sia nella famiglia che nel mondo del lavoro, affermando l\u2019obbligo dello Stato di tutelare la famiglia e l\u2019eguaglianza morale e civile dei coniugi e dichiarandomi contraria al principio della indissolubilit\u00e0 del matrimonio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La sua battaglia \u00e8 continuata anche dopo, quando \u00e8 stata per due volte rieletta in Parlamento. In particolare ci riferiamo al suo intervento in aula&nbsp; il 7 aprile 1952 &nbsp;che noi conosciamo come \u201cMAROCCHINATE\u201d.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante il mio intervento ho chiesto esplicitamente un indennizzo per le donne e le famiglie vittime delle \u201cmarocchinate\u201d, uno dei drammi pi\u00f9 angosciosi del periodo della Liberazione. Molte donne subirono le violenze sessuali e fisiche perpetrate dai goumier francesi, nel periodo tra l\u2019aprile e il giugno 1944, in seguito alle 50 ore destinate ai soldati francesi dal loro generale Juin, come premio per aver superato la linea Adolf Hitler. Molte donne rimasero incinte e altrettante abortirono, si verificarono diversi casi di suicidio tra le donne violentate e molti casi di infanticidio della prole nata dallo stupro. Ognuna di quelle donne poteva essere una di noi e per questo bisogna far valere i propri principi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Successivamente ha continuato la sua attivit\u00e0 politica come sindaco. Quali sono stati i suoi obiettivi durante questo mandato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Come sindaco ho ritenuto opportuno conciliare le esigenze dello sviluppo economico del momento (gli anni 70 n.d.r) &nbsp;e la salvaguardia delle bellezze naturalistiche del luogo. Porto venere infatti \u00e8 ricca di bellezze, come il castello Dorla o le divere chiede e isole pittoresche, ricche di grotte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre alla politica, un\u2019altra sua passione \u00e8 stata la cultura e l\u2019arte. Per non essere troppo indiscreti, a chi ha pensato di lasciare i suoi ricordi migliori?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ha detto bene, ricordi. Ogni oggetto \u00e8 legato ad un momento della mia vita e alla passione che l\u2019ha accompagnata. Ho deciso di lasciare al comune di Codevilla la mia ricca collezione di arte contemporanea, libri, dischi e innumerevoli memorie raccolte con passione durante la mia vita. Senza nulla togliere &nbsp;a Milano, citt\u00e0 che ho molto amato, &nbsp;che ha deciso di conferirmi la medaglia d\u2019oro per il mio impegno sociale, politico e civile. Ma il mio paese natale mi \u00e8 pi\u00f9 vicino in senso affettivo, perche ogni volta che sono l\u00ec, guardando i diversi angoli della citt\u00e0, mi tornano in mente&nbsp; attimi e ricordi di una giovent\u00f9 passata.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dai suoi tempi il mondo \u00e8 molto cambiato. Lei come lo vede?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto ai miei tempi, con tutte le battaglie da noi sostenute, il ruolo della donna si \u00e8 emancipato. Tuttavia noto con rammarico che la cronaca quotidiana dimostra ancora&nbsp; che la figura femminile viene ancora purtroppo messa in una condizione subalterna rispetto alla figura maschile. Basti pensare ai numerosi femminicidi diventati all\u2019ordine del giorno, che sono lo specchio di una parte della societ\u00e0 in cui l\u2019uomo considera ancora la donna una sua propriet\u00e0. Ma &nbsp;alla difficolt\u00e0 per la donna di conquistare posizioni di grande responsabilit\u00e0 nell\u2019ambito lavorativo. Comprendo la necessit\u00e0 della misura adottata, ma sinceramente, dover \u201cimporre\u201d attraverso le cosiddette quote rosa, la partecipazione delle donne alla vita politica e pubblica del Paese, lo trovo triste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ora le vorrei porre un ultimo quesito. Se fosse una donna&nbsp; di oggi chi vorrebbe essere?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una domanda complessa, ma dopo averci riflettuto attentamente, vi posso dire che se fossi una donna di oggi mi piacerebbe essere Fabiola Giannotti. Ho scelto proprio questo personaggio perch\u00e9, avendo anche io conseguito gli studi in chimica e essendo perci\u00f2 appassionata del campo scientifico, ammiro la donna in questione che nella sua vita ha raggiunto molti obbiettivi, entrando a far parte del CERN, contribuendo a diversi esperimenti tra cui ALEPH&nbsp; e UA2 e coordinando con grande determinazione il progetto ATLAS, ritenuto il pi\u00f9 grande esperimento scientifico della storia. Inoltre a Fabiola Giannotti sono stati assegnati diversi premi, tra cui il Premio Enrico Fermi ricevuto dalla societ\u00e0 Italiana di Fisica, il premio Nonino assegnatole per riconoscere l\u2019eccellenza di una ricerca che ha un potenziale immenso e la presenza del suo nome nell\u2019elenco delle 100 donne pi\u00f9 potenti al mondo. Infine viene scelta anche come direttore generale del CERN e questo, secondo me, \u00e8 il miglior premio ricevuto perch\u00e9 \u00e8 la prima donna nella storia a cui viene assegnato tale incarico.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria Maddalena Rossi muore il 19 Settembre 1995.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Articolo di Martina Macale &#8211; 5\u00b0B SIA.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi incontriamo una Madre Costituente, donna dalla vita politica molto attiva, che ha combattuto per far valere dei principi, che<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":693,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-692","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste-impossibili"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/EV_La-voce-dellumanita\u0300-contro-pochi-folli-Noi-Donne-16-luglio-1950-n.-29-p.3.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=692"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":703,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/692\/revisions\/703"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}