{"id":2004,"date":"2022-06-07T10:24:54","date_gmt":"2022-06-07T10:24:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=2004"},"modified":"2022-06-07T10:24:55","modified_gmt":"2022-06-07T10:24:55","slug":"bullismo-e-cyberbullismo-il-futuro-di-chi-subisce-e-di-chi-agisce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/bullismo-cyber-bullismo\/bullismo-e-cyberbullismo-il-futuro-di-chi-subisce-e-di-chi-agisce\/","title":{"rendered":"BULLISMO E CYBERBULLISMO: IL FUTURO DI CHI SUBISCE E DI CHI AGISCE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Introduzione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo analizziamo\u00a0i\u00a0fenomeni\u00a0del\u00a0bullismo\u00a0e\u00a0del cyberbullismo, e rifletteremo\u00a0su\u00a0come esso condizioni profondamente\u00a0l\u2019approccio\u00a0alla societ\u00e0 sia della vittima, sia del bullo.\u00a0In particolare, cercheremo di avere una visione chiara dell\u2019impatto\u00a0sociale e culturale di questo fenomeno\u00a0con l\u2019aiuto di uno psicologo\u00a0che\u00a0si occupa anche\u00a0di bullismo.\u00a0Il bullismo\u00a0consiste in\u00a0azioni aggressive e intimidatorie esercitate da un singolo bullo oppure da un gruppo di bulli, nei confronti di una singola vittima.\u00a0Tali azioni vengono attuate con lo scopo di umiliare e sottomettere la\u00a0stessa\u00a0e possono riguardare aggressioni fisiche, molestie verbali ed altri tipi di persecuzioni.\u00a0Esse, attuate\u00a0nei confronti di un individuo fisicamente o caratterialmente pi\u00f9 debole, esistono da tempo immemore, tuttavia con le nuove tecnologie e con la nascita dei social network \u00e8 nata, a mio avviso,\u00a0la\u00a0peggior forma\u00a0di bullismo, ovvero il cyberbullismo. Quest\u2019ultimo fenomeno \u00e8 la rappresentazione in Rete del bullismo\u00a0e consiste nella\u00a0condivisione\u00a0attraverso Internet e i social network, di materiali come foto, video o commenti,\u00a0destinati a\u00a0danneggiare l\u2019immagine e la reputazione della vittima.\u00a0Per avere un quadro pi\u00f9 approfondito di questo tipo di fenomeno,\u00a0abbiamo il piacere di rivolgere qualche domanda\u00a0al professor Alessandro Donno, psicologo\u00a0e docente\u00a0di religione\u00a0presso il nostro\u00a0Polo tecnico.\u00a0<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Quali sono le caratteristiche principali del bullismo\u00a0e del cyberbullismo?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il bullismo \u00e8 un fenomeno che consiste nell\u2019aggressione fisica o verbale nei confronti di un individuo pi\u00f9 vulnerabile.\u00a0Solitamente il bullo inizia ad aggredire psicologicamente la vittima attraverso parolacce e insulti,\u00a0se\u00a0quest\u2019ultima\u00a0subisce questo genere di aggressione senza reagire, allora il bullo potrebbe non fermarsi solo alle aggressioni verbali, ma \u00e8 probabile che passi anche a quelle fisiche, inoltre questo comportamento pu\u00f2\u00a0cominciare ad\u00a0essere reiterato nel tempo. Di solito la vittima \u00e8 da sola.\u00a0Per quanto riguarda il cyberbullismo, esso entra nell\u2019ordinamento giuridico italiano nel 2017\u00a0con l\u2019articolo 71, per la tutela dei minori contro questo fenomeno. E\u2019\u00a0pi\u00f9 subdolo\u00a0e\u00a0caratterizzato dall\u2019accanimento su una vittima che non pu\u00f2 difendersi, attraverso la diffusione di materiale online\u00a0e il ricatto di pubblicazione\u00a0( es.\u00a0revenge\u00a0porn).<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Qual \u00e8 l\u2019impatto\u00a0sulla vita sociale della\u00a0vittima in entrambi i casi? Ci sono delle differenze?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Le offese fanno sentire la vittima persa ed esclusa dai propri\u00a0compagni. La necessit\u00e0 di un\u00a0adolescente \u00e8 quella di sentirsi riconosciuto dai propri pari e nel momento in cui la propria reputazione viene minata, la vittima si ritira dalla vita sociale, a causa della compromissione della percezione di s\u00e9.\u00a0In entrambi i casi\u00a0chi subisce questo\u00a0avr\u00e0 difficolt\u00e0 ad intrattenere rapporti sociali e bisogna intervenire immediatamente. Tuttavia mentre nel caso del bullismo\u00a0classico, le aggressioni avvengono in un luogo circoscritto e ci sono altri contesti in cui la vittima\u00a0magari\u00a0si sente a suo agio, nel caso del cyberbullismo la possibilit\u00e0\u00a0di trovare un luogo sicuro \u00e8 estremamente ridotta e quindi \u00e8 molto pi\u00f9 complicato riscattarsi a livello sociale. Data la scarsa possibilit\u00e0 di trovare una via d\u2019uscita non \u00e8 un caso che l\u2019ideazione suicidaria sia di gran lunga maggiore nel cyberbullismo.\u00a0<br><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Che rapporto ha il bullo con gli altri?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il bullo \u00e8 molto pi\u00f9 fragile di quel che si pensi. Egli tende a sovrastimarsi e a voler fare il leader. Per avere questa concezione di s\u00e9 il bullo cerca il sostegno degli astanti, tentando di farli ridere e di convincerli a sovrastimarlo a loro volta.<br>Che idea ha il cyberbullo di ci\u00f2 che pubblica sul web?<br>L\u2019atto di cyberbullismo si basa principalmente sull\u2019idea che ci\u00f2 che si fa sul web non \u00e8 reale (effetto della disinibizione) e sul fatto che \u00e8 concessa l\u2019anonimit\u00e0. Il cyberbullo \u00e8 decisamente pi\u00f9 aggressivo, questo perch\u00e9 non prova nessuna empatia nei confronti della vittima dato che non si trova faccia a faccia con quest\u2019ultima e che pu\u00f2 fare del male anche quando la vittima non \u00e8 collegata.<br>Come si comportano gli astanti davanti a questo genere di violenza?<br>La vera differenza tra bullismo classico e cyberbullismo sta proprio nel numero di persone che assistono alla violenza: mentre nel caso del bullismo classico il numero di astanti \u00e8 limitato e controllabile, nel cyberbullismo questo numero pu\u00f2 aumentare vertiginosamente ed in modo incontrollato. Perch\u00e9 davanti ad un comportamento aggressivo nessuno interviene? La risposta \u00e8 in ci\u00f2 che viene definito effetto astanti o apatia dello spettatore. Esso nasce dal caso di omicidio della 29enne Kitty Genovese nel 1964. La donna venne stuprata e uccisa a due passi dalla sua casa nella periferia di New York, davanti a 38 persone. L\u2019aspetto sconvolgente di questo caso \u00e8 che nessuna di queste 38 persone intervenne o chiam\u00f2 i soccorsi. Questo modo di porsi dinanzi ad un evento cos\u00ec grave, viene in gergo definito diffusione di responsabilit\u00e0, nel senso che si fa strada la convinzione che qualcun altro debba intervenire al posto nostro poich\u00e9 magari ne sa di pi\u00f9. La diffusione \u00e8 tanto maggiore quanto \u00e8 alto il numero di astanti.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong><em>Come pu\u00f2 la vittima reintegrarsi?<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>In entrambi i casi la vittima deve evitare di tentare di risolvere il problema da solo, \u00e8 importante chiedere aiuto. Nel caso del bullismo tradizionale, bisogna aiutare la vittima a creare alleanze con chiunque possa rappresentare un supporto. Nel caso del cyberbullismo, la vittima non deve assolutamente sentirsi in colpa e bisogna immediatamente denunciare la diffusione di materiale online alle autorit\u00e0 competenti. E\u2019 importante ricordare che la pubblicazione o il ricatto di pubblicazione di materiale offensivo \u00e8 considerato reato e che la legge 71 contro il cyberbullismo prevede la restituzione della dignit\u00e0 e del diritto all\u2019oblio.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di ci\u00f2 che abbiamo avuto modo di approfondire con il professore \u00e8 giusto dunque invitare chiunque legga l\u2019articolo ad una riflessione. Il bullismo \u00e8 un fenomeno conosciuto in ogni sua forma, ormai molte cose si danno per scontate, ma non ci sono stati dei cambiamenti significativi. E\u2019 un problema cos\u00ec grande, ma che si risolverebbe in fretta anche con un semplice cambiamento nel modo in cui osserviamo e percepiamo tali violenze. A volte si tende ad estraniarsi dalla vittima e a pensare che non potremmo mai trovarci nella sua stessa identica situazione, ma \u00e8 esattamente il contrario. Tutti abbiamo delle debolezze e tutti potremmo trovarci davanti qualcuno che le utilizza contro di noi, e la verit\u00e0 \u00e8 che nessuno vorrebbe mai provare la sensazione di solitudine e di disperazione derivante non solo dall\u2019aggressivit\u00e0 di chi si accanisce su di noi, ma soprattutto dall\u2019indifferenza di chi ci circonda. Cerchiamo quindi di tenere tutti quanti a mente che possiamo essere vittime e bulli, e anche solo preoccuparci per qualcuno che si sente escluso da tutto ci\u00f2 che lo circonda pu\u00f2 salvargli addirittura la vita.<br>Le statistiche pi\u00f9 recenti dicono che su 10 ragazzi 3 sono vittime di bullismo. Il 46% ha pensato almeno una volta al suicidio e il 32% ha deciso di mettere in atto condotte autolesive. Il 75% dopo le prepotenze dei coetanei ha sviluppato forme di depressione.<\/p>\n\n\n\n<p>                                                                          <em>Articolo a cura di Emanuele Bordon<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione In questo articolo analizziamo\u00a0i\u00a0fenomeni\u00a0del\u00a0bullismo\u00a0e\u00a0del cyberbullismo, e rifletteremo\u00a0su\u00a0come esso condizioni profondamente\u00a0l\u2019approccio\u00a0alla societ\u00e0 sia della vittima, sia del bullo.\u00a0In particolare, cercheremo<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":2005,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[971,373,379,374,970,972,105,969,485,973,75,51,968,967,483,378],"class_list":["post-2004","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bullismo-cyber-bullismo","tag-aggressioni","tag-bullismo","tag-bullo","tag-cyberbullismo","tag-depressione","tag-fragilita","tag-intervista-2","tag-luoghicomuni","tag-psicologia","tag-responsabilita","tag-riflessione","tag-scuola","tag-social","tag-socialita","tag-violenza","tag-vittima"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/196185B9-E0E6-44DE-BCDD-4C112BA3961C.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2004","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2004"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2006,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2004\/revisions\/2006"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2005"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}