{"id":1911,"date":"2022-05-18T14:57:16","date_gmt":"2022-05-18T14:57:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=1911"},"modified":"2025-05-06T19:53:06","modified_gmt":"2025-05-06T19:53:06","slug":"il-sogno-del-re","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/io-scrivo-perche\/il-sogno-del-re\/","title":{"rendered":"Il sogno del re."},"content":{"rendered":"\n<p>Anche i re sognano&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>In una mite sera di mezz\u2019estate, un re di un paese immenso e generalmente molto freddo, dopo aver<br>goduto di un copioso pasto di carni pregiate e liquori dal soporifero effetto, si coric\u00f2 molto prima<br>del solito. Il sonno del sovrano fu agitato quella notte, come talvolta accade per chi mangia<br>esageratamente; troppo di rado gli incubi attanagliano coloro che si rimpinzano oltre ogni limite,<br>ma fortunatamente quella notte i brutti sogni assursero alla loro carica di deterrenti naturali contro<br>le esagerazioni.<br>Dapprima si profil\u00f2 nei sogni del sovrano l\u2019idilliaco quadretto di una campagna assolata e costellata<br>da sparse collinette dai dolci pendii, gi\u00f9 per le quali ruzzolavano bambini intenti a giocare e<br>divertirsi come forsennati. Le loro voci echeggiavano distanti nella mente del re, il quale, pervaso<br>dalla sensazione di positivit\u00e0 che quella condizione gli trasmetteva, rideva a crepapelle sotto alle<br>lenzuola di lino del suo letto a baldacchino su cui giaceva dormiente. Il paesaggio bucolico mut\u00f2<br>improvvisamente in un paesaggio urbano, la cui proporzione ottimale tra strade e edifici poteva solo<br>appartenere alla dimensione onirica. Ivi bambini che giocavano a fare i funamboli sui marciapiedi<br>di mattoni e adulti spensierati che camminavano con il tramonto alle spalle brulicavano nella<br>cittadina sognata da sua maest\u00e0. Si intravedevano in lontananza grandi portici, sotto ai quali si<br>accingevano a gustare una ricca cena famiglie di contadini appena tornati dai campi e doloranti per<br>la fatica del lavoro, retaggio di una lunga giornata giunta ormai alla soglia dell\u2019imbrunire. Suoni di<br>risate e gioviali espressioni di una comunit\u00e0 apparentemente priva di turbamenti permeavano i<br>sogni del sovrano. La pace e la tranquillit\u00e0, tuttavia, non sono virt\u00f9 da dare per scontate, neanche<br>nell\u2019irrazionale mondo dei sogni.<br>Lo scenario onirico mut\u00f2 ulteriormente, divenendo, non mi sovviene altro modo per dirlo,<br>ironicamente apocalittico. Tornato nell\u2019immaginaria campagna, vide se stesso in dimensioni<br>gigantesche divorare, con la stessa voracit\u00e0 con cui divorava i suoi amati cosci di pollo, tutto ci\u00f2 che<br>si parava dinanzi al suo sguardo: le belle collinette dai dolci pendii, gli alberi alti e robusti dei piccoli<br>agglomerati boschivi, risucchiava interi torrenti che serpeggiavano nella campagna e, nella fame,<br>aveva forse ingurgitato anche qualche bambino. Al sorgere di questo dubbio si dest\u00f2 di soprassalto,<br>controll\u00f2 i suoi denti per verificare che non vi fossero residui umani e pens\u00f2 tra s\u00e9 e s\u00e9 che forse<br>aveva mangiato troppo. Sebbene questa realt\u00e0 fosse plausibile, non era ancora il momento perch\u00e9 il<br>re la ammettesse a se stesso. Si rimise allora a dormire e un altro incubo buss\u00f2 alla porta dei suoi<br>sogni. La cittadina poc\u2019anzi sognata era coinvolta in una guerra estremamente cruenta: cosci di<br>pollo enormi, pomodori a lunga gittata e melanzane grigliate cadevano ed esplodevano<br>distruggendo ogni angolo della citt\u00e0. Non c\u2019erano pi\u00f9 marciapiedi su cui i bambini potessero giocare<br>a fare i funamboli e, raccontano i pi\u00f9 audaci bardi, in un angolo remoto di una via sognata giaceva<br>un coniglietto di pezza senza pi\u00f9 proprietaria.<br>Non ci \u00e8 dato sapere se da quella notte di sogni agitati in poi il sovrano goloso avesse diminuito i<br>suoi smodati consumi; d\u2019altronde, nella mente di un re oberata da potere e fame, noi magri cantori<br>e popolani non possiamo intravedere nulla se non gli eccessi che da lui si trasmettono a noi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IL-SOGNO-DEL-RE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IL-SOGNO-DEL-RE-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2728\" srcset=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IL-SOGNO-DEL-RE-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IL-SOGNO-DEL-RE-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IL-SOGNO-DEL-RE-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IL-SOGNO-DEL-RE-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/IL-SOGNO-DEL-RE.jpg 1599w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche i re sognano&#8230; In una mite sera di mezz\u2019estate, un re di un paese immenso e generalmente molto freddo,<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1912,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[476],"tags":[667,300,843,845],"class_list":["post-1911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-io-scrivo-perche","tag-interessante","tag-lettura","tag-racconto","tag-radiobog"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/sognare.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1911"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1911\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2729,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1911\/revisions\/2729"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}