{"id":1813,"date":"2022-03-29T17:53:30","date_gmt":"2022-03-29T17:53:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=1813"},"modified":"2022-03-29T17:54:53","modified_gmt":"2022-03-29T17:54:53","slug":"la-storia-si-ripete-riflessioni-guerra-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/attualita\/la-storia-si-ripete-riflessioni-guerra-ucraina\/","title":{"rendered":"La storia si ripete? Riflessioni guerra Ucraina"},"content":{"rendered":"\n<p>24 febbraio 2022, ore 4 del mattino, ore italiane, l\u2019invasione russa in Ucraina \u00e8 ufficialmente iniziata. Il<br>presidente russo Vladimir Putin ha appena annunciato in una diretta tv l\u2019inizio dell\u2019operazione militare<br>speciale che ben presto \u00e8 diventata un attacco totale. L\u2019obiettivo? Demilitarizzare ma non occupare e<br>denazificare il paese. Conseguenze? Chiunque provi ad interferire deve tenere conto che la risposta russa<br>sar\u00e0 immediata e porter\u00e0 a conseguenze mai sperimentate nella storia. Mai sperimentate nella storia prima<br>d\u2019ora. Le prime bombe iniziano ad attaccare il paese e i militari russi riescono ad entrare nella cittadina di<br>Kiev. E ora? L\u2019Italia, gli Stati uniti, l\u2019Europa cosa faranno? Penso che non sia importante questo ma capire se<br>ci siamo totalmente dimenticati di cosa \u00e8 accaduto nel secolo scorso dove i padri o i nonni ancora in vita<br>hanno preso in mano per la prima volta un\u2019arma da fuoco e hanno iniziato a sparare senza neanche capire<br>bene la motivazione. Le prime notizie che arrivano dall\u2019Ucraina sottolineano il terrore di quelle donne,<br>bambini, uomini che si sono svegliati con il suono delle sirene di tutta la citt\u00e0 e i carri armati nei loro<br>giardini. Vite distrutte, quasi 200 vittime civili, pi\u00f9 di mille soldati che hanno perso la vita. Allora la<br>domanda spontanea \u00e8, cosa \u00e8 cambiato rispetto al 1918? Cosa rispetto al 1945? Essenzialmente nulla,<br>perch\u00e9 sentire ancora parlare di guerra mondiale dopo l\u2019orrore e gli sbagli commessi esattamente qualche<br>anno fa non pu\u00f2 essere giustificabile. Sembra come se la prima e la seconda guerra mondiale non ci<br>avessero lasciato nulla, neanche nella coscienza di tutte quelle persone morte, ferite, abbandonate e<br>distrutte. Una cosa \u00e8 certa, siamo caduti in un abisso senza fine; il crollo di ogni valore \u00e8 ormai costante e<br>senza accorgercene annientiamo tutto quello che di bello \u00e8 stato costruito. Non ci siamo neanche resi<br>conto delle ferite ancora aperte di quelle tante persone che hanno lottato per la vita. Abbiamo calpestato<br>ogni confine e parlo al plurale, perch\u00e9 la colpa di ogni gesto brutale non pu\u00f2 esser scaricata sempre<br>addosso ad altri; ma tanto a noi non interessa, tanto non tocca noi in prima persona, poverini ma meglio<br>che non da noi. Chi parla, l\u2019uomo o l\u2019ipocrisia? La vendetta o la giustizia? L\u2019umanit\u00e0 o la cattiveria? La<br>comprensione o l\u2019essere egoisti? \u00c8 l\u2019uomo che parla, l\u2019uomo spregiudicato che non si arrende neppure di<br>fronte alla morte di anime innocenti come i bambini. Riaprire ferite ancora fresche macchia la storia<br>dell\u2019umanit\u00e0 pi\u00f9 di quanto gi\u00e0 non lo sia. Cosa sar\u00e0 delle generazioni future? Forse sar\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 per noi<br>oggi. Penso infatti che la stessa domanda se la siano posta anche tutti coloro che hanno combattuto prima<br>di noi, ma lo hanno fatto per necessit\u00e0, per seguire gli ordini o forse sarebbe meglio dire per paura. Perch\u00e9<br>alla fine \u00e8 una guerra di tutti contro tutti, non importa minimamente di chi incontri sul tuo cammino,<br>l\u2019importante \u00e8 portare a termine gli ordini che ti sono stati impartiti. I civili? Di certo non restavano con le<br>mani in mano un tempo e non lo faranno oggi. Sono pronti a combattere contro coloro che si dichiarano<br>difensori della patria. Lottano e se necessario perdono la vita, ma attenzione non per la nazione, ma per la<br>loro identit\u00e0, per la loro necessit\u00e0 di farsi rispettare, per la loro dignit\u00e0. Siamo sprofondati in un\u2019amnesia<br>totale, questo a dimostrazione del fatto che quello che studiamo sui libri di scuola non \u00e8 poi cos\u00ec tanto<br>lontano dalla realt\u00e0; i giovani ragazzi della mia et\u00e0 che fino a tre giorni fa vivevano una vita tranquilla come<br>la nostra, si divertivano, socializzavano, chattavano\u2026 ora si ritrovano o a proteggersi dalle mine nelle<br>stazioni metro o a combattere. Questo atteggiamento non \u00e8 per nulla lontano da quello che abbiamo<br>studiato, letto o sentito sulla prima e sulla seconda guerra mondiale. E sapete cosa mi spaventa di pi\u00f9?<br>Continuare a parlare di storia che si ripete; non \u00e8 cos\u00ec, non dobbiamo trovare sempre una giustificazione a<br>ci\u00f2 che \u00e8 solo ingiustificabile. Prendiamoci anche le responsabilit\u00e0 delle nostre azioni perch\u00e9, continuando a<br>scaricare le colpe al passato o a ad altri, non potremmo mai risolvere l\u2019errore pi\u00f9 grande che \u00e8 l\u2019aggressivit\u00e0<br>e la sete di vendetta dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>24 febbraio 2022, ore 4 del mattino, ore italiane, l\u2019invasione russa in Ucraina \u00e8 ufficialmente iniziata. 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