{"id":1777,"date":"2022-03-09T14:10:44","date_gmt":"2022-03-09T14:10:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=1777"},"modified":"2022-03-09T14:10:46","modified_gmt":"2022-03-09T14:10:46","slug":"carta-identita-nerone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/lezioni-di-orientamento\/carta-identita-nerone\/","title":{"rendered":"Carta identit\u00e0 (Nerone)"},"content":{"rendered":"\n<p>Quartus Romanorum imperator&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Nome originale: Nero Claudius Caesar Augustus Germanicus<br>Nascita:&nbsp;Anzio 15 dicembre 37<br>Morte:&nbsp;Roma 9 giugno 68 (suicidio)<br>Dinastia:&nbsp;giulio-claudia<br>Sepoltura:&nbsp;colle Pincio presso la tomba di famiglia dei Domizii Ahenobarbi<br>Coniuge:&nbsp;Claudia Ottavia, Poppea, Statilia Messalina<br>Figli:&nbsp;Claudia Augusta morta a 4 mesi<br>Padre: Gneo Domizio Enobarbo<br>Madre: Giulia Agrippina Augusta<br>Regno:&nbsp;54-68 d.c.<br>Descrizione fisica:<br>\u201c La sua statura si avvicinava alla media; il suo corpo era coperto di macchie e mandava cattivo odore, i<br>capelli tendevano al biondo, di volto era pi\u00f9 bello che distinto; gli occhi erano incavati e deboli alquanto, il<br>collo grosso, il suo ventre prominente, le sue gambe molto gracili, la salute eccellente; infatti, nonostante i<br>suoi eccessi sfrenati, in quattordici anni di principato si ammal\u00f2 soltanto tre volte e per di pi\u00f9 senza essere<br>obbligato a rinunciare al vino e alle sue altre abitudini; nel portamento e nel modo di vestire mancava<br>talmente di eleganza che si arrangiava sempre i capelli in trecce, arrivando perfino, durante il suo viaggio in<br>Acaia, a lasciarli cadere sulla nuca, e spesso apparve in pubblico in vestaglia, con un fazzoletto attorno al<br>collo, senza cintura e a piedi nudi.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>(Svetonio, V, 51)<\/p>\n\n\n\n<p>Cursus honorum:<br>39 d.C La madre Agrippina viene esiliata a Ventotene in seguito a una congiura contro il fratello<br>Caligola. Nerone \u00e8 affidato alla zia Domizia Lepida.<\/p>\n\n\n\n<p>41 d.C Muore Caligola, torna Agrippina, istruzione di Nerone affidata a Cheremone d\u2019Alessandria e<br>Alessandro di Ege, che sviluppano il suo filellenismo.<br>49 d.C Agrippina sposa lo zio, l\u2019imperatore Claudio. Nerone \u00e8 adottato dall\u2019imperatore.<br>Istruzione affidata a Seneca, il filosofo e senatore richiamato dall\u2019esilio in Corsica.<br>54 d.C Muore Claudio, probabilmente avvelenato da Agrippina.<br>Nerone diventa imperatore a 16 anni, ottiene la tribunicia potestas<br>Il matrimonio incestuoso, voluto da Agrippina, tra Nerone e la sorellastra Claudia Ottavia, si attu\u00f2<br>con grande scandalo dei Romani, ma Nerone in seguito divorzi\u00f2 preferendole la bella Poppea, che<br>spos\u00f2 nel 62 d.C.<br>Poppea fu sospettata d&#8217;aver organizzato l&#8217;omicidio di Agrippina che mor\u00ec probabilmente avvelenata.<br>65 d.C Scoperta la congiura di Pisone, in molti vengono uccisi o costretti al suicidio tra cui Seneca.<br>67 d.C si reca in Grecia e partecipa ai giochi olimpici, concede la libert\u00e0 alle poleis, affrancandole<br>dal governo provinciale e provocando altri malumori tra i nobili per la perdita dei tributi.<br>68 d. C. Al suo rientro a Roma ci fu una ribellione da parte di alcune legioni della Gallia, Lusitania<br>e Spagna.<br>Il senato lo dichiara \u201cnemico pubblico\u201d.<br>Costretto a rifugiarsi presso la casa di un liberto, si suicida prima di essere catturato<br>&#8220;Mor\u00ec nel suo trentaduesimo anno d&#8217;et\u00e0, nel giorno anniversario dell&#8217;uccisione di Ottavia e fu tale<br>la gioia di tutti che il popolo corse per le strade col pileo.<br>Tuttavia non mancarono quelli che, per lungo tempo, ornarono di fiori la sua tomba, in primavera<br>e in estate, e che esposero sui rostri ora le immagini di lui vestito di pretesta, ora gli editti con i<br>quali annunciava, come se fosse ancora vivo, il suo prossimo ritorno per la rovina dei suoi nemici.&#8221;<br>(Svetonio, VI,57)<\/p>\n\n\n\n<p>Riforme<br>Inaugura una politica di riforme, vuole trasformare la societ\u00e0 romana, superare l\u2019esaltazione della<br>vita militare e dell\u2019addestramento e del sangue, immagina per l\u2019impero uno stile di vita diverso di<br>stampo ellenistico, vuole che la cultura sia al centro di tutto, ogni gara artistica o atletica deve<br>essere vinta da chi \u00e8 pi\u00f9 completo, da chi comprende e conosce. Per conquistare il popolo e avviare<br>il processo di cambiamento l\u2019imperatore lancia i Neronia, giochi di musica arte e ginnastica.<br>Per limitare il potere del senato accentra il potere legislativo nelle sue mani, sceglie i funzionari<br>imperiali tra i liberti, gli schiavi liberati che amministravano i beni delle grandi famiglie patrizie<br>romane, inaugura cos\u00ec la sua politica autocratica e di agevolazione dei ceti pi\u00f9 deboli.<br>Nel 58 d. C propone infatti una riforma tributaria, l\u2019abolizione di tutte le tasse indirette sulle merci<br>che passano attraverso i dieci distretti in cui \u00e8 diviso l\u2019impero, ma il senato la boccia. La riforma<br>mancata prender\u00e0 vita sotto altra forma nel 64 d.C con la svalutazione monetaria, che offre pi\u00f9<\/p>\n\n\n\n<p>potere d\u2019acquisto alle monete d\u2019argento usate negli scambi commerciali. Per evitare una sterile<br>inflazione promuove una frenetica attivit\u00e0 di opere pubbliche in tutto l\u2019impero.<br>La visione filellenistica si vede anche nella diversit\u00e0 di iconografia tra le statue del primo periodo in<br>cui \u00e8 rappresentato come un princeps, in seguito viene rappresentato come un monarca ellenistico,<br>con l\u2019accenno di barba, il riccio, la torsione del volto. Riesce a proiettarsi verso altri mondi e farli<br>entrare nella cultura romana.<br>Politica estera:<br>1) Ottiene il dominio dell\u2019Armenia, sconfiggendo definitivamente i Parti.<br>2) Conquista anche la Britannia.<br>3) Scoppi\u00f2 la rivolta in Palestina, sedata da Vespasiano, futuro imperatore.<br>L&#8217;INCENDIO DI ROMA<br>Tra il 18 e il 19 luglio del 64 d.C Roma fu colpita da un violento incendio che inizi\u00f2 al Circo<br>Massimo, estendendosi al Celio, al Palatino e a quasi tutta la citt\u00e0. Dur\u00f2 per ben nove giorni. I rioni<br>tra il Circo e l&#8217;Esquilino furono totalmente distrutti, tutti gli altri gravemente danneggiati. Nerone fu<br>avvertito mentre era ad Anzio e accorse a Roma, ma non pot\u00e9 salvare neppure la sua reggia.<br>L&#8217;imperatore apr\u00ec addirittura i suoi giardini per mettere in salvo la popolazione e si attir\u00f2 l&#8217;odio dei<br>patrizi facendo sequestrare imponenti quantitativi di derrate alimentari per sfamarla.<br>Gli incendi erano frequentissimi all\u2019epoca, in una Roma sovraffollata e costruita prevalentemente in<br>materiali infiammabili, anche se non erano mai stati di simili proporzioni. Nerone commise l\u2019errore<br>di utilizzare i terreni andati in fumo per costruire la sua nuova residenza, la Domus Aurea, e per<br>stornare le accuse che lo volevano autore dell\u2019incendio, accus\u00f2 la nuova setta religiosa, malvista dal<br>popolo, i cristiani.<br>\u00abPerci\u00f2, per far cessare tale diceria, Nerone si invent\u00f2 dei colpevoli e sottomise a pene<br>raffinatissime coloro che la plebaglia, detestandoli a causa delle loro nefandezze, denominava<br>cristiani.<\/p>\n\n\n\n<p>(Tacito, Annales,XV,44)<br>La persecuzione fu feroce e sanguinosa. Secondo la tradizione fu allora che San Paolo venne<br>decapitato e San Pietro fu crocefisso a testa in gi\u00f9, ed \u00e8 sempre questa tradizione che contribuir\u00e0 a<br>dipingere la \u201cleggenda nera\u201d che ancora lo avvolge.<br>Opere architettoniche:<br>1) Costruisce terme pubbliche (le terme di Nerone) e mercati, come il mercato del Celio<br>(Macellum Magnum).<br>2) Costruisce l\u2019acquedotto neroniano.<br>3) Ricostruisce la capitale con un piano urbanistico avveniristico.<br>4) Dopo l\u2019incendio infatti Roma fu riedificata secondo un nuovo piano regolatore che<br>prevedeva strade pi\u00f9 ampie e dritte, case pi\u00f9 basse, non attaccate e soprattutto di pietra<br>perch\u00e8 meno incendiabili. Con le macerie vennero in parte colmate le paludi di Ostia.<br>5) Intraprende due imprese ciclopiche mai completate: il taglio dell&#8217;istmo di Corinto e un<br>canale lungo 250.000 km, dalla costa dall&#8217;Averno a Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Domus Aurea<br>Fa erigere in soli 4 anni il suo palazzo dorato, una reggia enorme che occupa un\u2019area di circa 80<br>ettari tra il Palatino, l\u2019Esquilino e il Celio, con all\u2019interno un lago grande come un mare.<br>Progettata dagli architetti Severo e Celere la domus \u00e8 concepita come una serie di edifici organizzati<br>con un alterarsi sapiente di pieni e di vuoti, di palazzi e boschi, di templi e colonnati. La reggia deve<br>il suo nome all\u2019apparato decorativo che possedeva, marmi policromi d\u2019importazione che<br>ricoprivano pavimenti e pareti, affreschi arricchiti da stucchi a rilievo rivestiti da lamina d\u2019oro,<br>lastre d\u2019avorio, pietre preziose incastonate ovunque. Quasi tutto \u00e8 andato disperso eccetto il nucleo<br>centrale, che si trova oggi sotto il colle oppio, mantenuta in buono stato grazie alla terra che<br>riempiva gli ambienti, usati per le fondamenta delle soprastanti terme di Traiano. La scoperta<br>avviene per caso nel 1480 quando, in seguito a una voragine creatasi nel suolo i pittori, Raffaello,<br>Pinturicchio e altri si calano nel sottosuolo, trovando un tesoro di affreschi, ritenuti appartenenti a<br>grotte e perci\u00f2 chiamati grottesche, che i pittori riproducono presso le principali corti<br>rinascimentali. I veri lavori di recupero iniziati negli anni 80 del 1900 e ripresi dal 2010. Sta<br>riportando alla luce oltre 150 sale del quartiere occidentale e orientale del mastodontico edificio. Il<br>primo ha il suo fulcro in un ampio cortile giardino rettangolare su cui si dispongono una serie di<br>ambienti di rappresentanza, in cui Nerone esercitava la funzione di negotium, ovvero incontri<br>politici. Tra le sale pi\u00f9 rappresentative, la sala della volta dorata e il ninfeo di Ulisse e Polifemo,<br>arricchito da giochi d\u2019acqua. Il quartiere orientale ha il suo fulcro nella sala ottagonale sovrastata da<br>una volta a padiglione che in prossimit\u00e0 del lucernario diventa una cupola emisferica.<br>Svetonio racconta:<br>\u201cNel vestibolo sorgeva una immensa statua di Nerone alta centoventi piedi, che i portici, a tre<br>Ordini di colonne, avevano una lunghezza di mille passi; e il palazzo racchiudeva uno stagno vasto<br>come un lago, edifici che pareva formassero una grande citt\u00e0, con prati, campi, vigne, pascoli,<br>boschetti popolati di armenti e di fiere. L&#8217;interno era tutto dorato, con lavori in gemme e<br>madreperla. Il soffitto della sala da pranzo era circolare ed aveva una cupola girevole che come in<br>cielo avvicendava il giorno e la notte. C&#8217;erano anche serbatoi di acqua albana e di acqua marina.\u201d<br>Era una villa aperta al pubblico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quartus Romanorum imperator&#8230; Nome originale: Nero Claudius Caesar Augustus GermanicusNascita:&nbsp;Anzio 15 dicembre 37Morte:&nbsp;Roma 9 giugno 68 (suicidio)Dinastia:&nbsp;giulio-claudiaSepoltura:&nbsp;colle Pincio presso la<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1778,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[93],"tags":[688,300,694,190,484],"class_list":["post-1777","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lezioni-di-orientamento","tag-imperatoriromani","tag-lettura","tag-nerone","tag-roma","tag-storia"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/download-12.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1777"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1779,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1777\/revisions\/1779"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1778"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1777"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1777"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1777"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}