{"id":1759,"date":"2022-03-09T13:33:04","date_gmt":"2022-03-09T13:33:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=1759"},"modified":"2022-03-09T13:33:06","modified_gmt":"2022-03-09T13:33:06","slug":"la-meta-oltre-la-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/sport\/la-meta-oltre-la-rete\/","title":{"rendered":"LA META OLTRE LA RETE"},"content":{"rendered":"\n<p>Con una grandissima Paola Egonu (considerata da alcuni la pi\u00f9 forte pallavolista del mondo)<br>ed un\u2019immensa grinta per la rincorsa al podio, ha inizio l&#8217;avventura olimpica della nazionale<br>di Davide Mazzanti. L\u2019ambizione di riuscire ad arrivare pi\u00f9 in alto della quinta posizione in<br>classifica, posizione massima raggiunta dalle azzurre nella storia delle Olimpiadi, ha<br>permesso alla squadra di governare la palla in maniera quasi impeccabile nelle prime tre<br>sfide, vincendo cos\u00ec contro la Russia, la Turchia e l\u2019Argentina. Successivamente la nazionale<br>si \u00e8 trovata in difficolt\u00e0 contro la Cina, abile nello strappare alle ragazze uno 0-3, e poi contro<br>gli Stati Uniti, usciti vittoriosi dal tie-break. Con un clamoroso calo del rendimento,<br>dimostrato in tutti i fondamentali, l\u2019Italia non \u00e8 riuscita ad abbattere il muro del quinto posto,<br>finendo sesta. La temibile Serbia, con il suo titolo di campione del mondo, \u00e8 stata in grado di<br>far giocare alle azzurre una partita alla pari solo nel primo set (terminato 21-25), da l\u00ec l\u2019ascesa<br>serba, conclusa con uno 0-3. Le nostre azzurre non sono state in grado di sostenere il peso<br>della prima sfida ad eliminazione diretta. Nell\u2019Ariake Arena finisce l\u2019avventura olimpica<br>delle ragazze italiane, calpestata dalle tre squadre salite sul podio nelle Olimpiadi di Rio<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"2016\"><li>La consapevolezza di essere una squadra determinata, compatta, frizzante e valorosa<br>rende maggiore l\u2019oppressione di quella posizione in classifica osservabile solo con il<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>cannocchiale. Le ragazze non riescono ad oltrepassare i quarti di finale, sono intrappolate da<br>anni come pesci nella rete di un pescatore, ed ogni volta la frustrazione aumenta.<br>Dopo il meraviglioso argento della nostra nazionale maschile, conquistato ai giochi olimpici<br>di Rio 2016, si scendeva in campo a Tokyo quasi pensando di avere la vittoria in pugno; \u00e8<br>forse stato proprio questo il motivo dell\u2019inaspettato flop degli azzurri?<br>L\u2019Italia, uscita seconda dalla fase a gironi (sconfitta solo dalla Polonia), \u00e8 caduta al tie-break<br>contro la sorprendente Argentina, conquistando cos\u00ec l\u2019analogo sesto posto delle ragazze. Gli<br>argentini, al culmine di una maturit\u00e0 ideale, si sono presi la rivincita dopo la sconfitta subita<br>nell\u2019amichevole pre olimpica, giocata a Cisterna di Latina, terminata 3-0 per la squadra del<br>coach Blengini. Dopo 29 anni la nostra squadra \u00e8 rimasta a guardare nella corsa alle medaglie<br>olimpiche, spettacolo probabilmente immeritato. Un contributo a questa sconfitta \u00e8 stato<br>probabilmente dato dal malessere fisico di Zaytsev, uscito nel terzo set del match contro<br>l\u2019Iran per un infortunio alla mano sinistra. Nonostante ci\u00f2, Blengini, consapevole del fatto<br>che qui si \u00e8 conclusa la sua avventura come allenatore della nazionale, si \u00e8 dichiarato<br>responsabile del flop azzurro e consapevole di aver dato e ricevuto il massimo, sia in campo<br>che in panchina. Tra le altre dichiarazioni ha chiesto ai suoi giocatori di non avere rimpianti e<br>li ha ringraziati per il bel percorso fatto in questi sei anni, per lui \u00e8 arrivato il momento di<br>passare il testimone al coach De Giorgi.<br>Dicono sicuramente addio alla maglia azzurra il libero Massimo Colaci e lo schiacciatore<br>Osmany Juantorena che ha simbolicamente regalato la sua maglia alla promessa del volley<br>Alessandro Michieletto. Indimenticabile l\u2019amarezza dell\u2019italo-cubano, le cui lacrime hanno<br>detto pi\u00f9 di mille parole, lacrime che parlano per conto di un\u2019intera squadra oppressa da<br>delusione, rimpianto e forse anche un po\u2019 di rancore. La consapevolezza di non poter<br>dimostrare di essere in grado di raggiungere l\u2019oro olimpico, medaglia sfiorata quattro anni<br>prima, brucia nello stomaco e nel cuore.<br>Nemmeno lo stop della pandemia ha dato ai nostri atleti la forza necessaria per lottare nel<br>campo giapponese a pari merito con altre squadre altrettanto valorose. Non era presente in<br>giusta quantit\u00e0 la voglia di riscatto, ma soprattutto quella di tenere in mano un pallone fino<br>alla chiusura dei Giochi. L\u2019Italia del volley non \u00e8 stata ben rappresentata, la sua nazionale<br>non ha fatto sentire la presenza di atleti che fanno parte di un campionato considerato da<br>molti il pi\u00f9 bello del mondo: la serie A1 italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>La grinta e la forza sono le caratteristiche principali del team<br>azzurro e questo lo abbiamo visto prima il 4 settembre e poi il 19<br>dello stesso mese. Le ragazze di Mazzanti si sono classificate<br>prime nel girone di qualificazione perdendo un solo set, poi hanno<br>preso la loro rivincita. Con un 3-1 contro il Belgio, un 3-0 contro la<br>Russia ed un altro 3-1 contro i Paesi Bassi si sono ritrovate in finale a combattere contro un<br>vecchio conoscente. Hanno restituito alla Serbia il colpo incassato un mese prima trapassando<br>il loro muro a suon di schiacciate della Egonu (MVP del campionato). La capitana Miriam<br>Sylla, per prima, ci regala una bellissima massima: \u201cMai farci definire da una sconfitta\u201d.<br>Per la terza volta nella storia, la nazionale azzurra di pallavolo ha vinto il titolo di Campione<br>d\u2019Europa nella competizione femminile. Una gran vittoria morale.<br>A distanza di poco i ragazzi, guidati dal nuovo CT De Giorgi e dal capitano Simone Giannelli,<br>si sono classificati primi nel girone (uscendo sconfitti in soli due set) e poi si sono diretti<br>verso il podio. Senza troppe difficolt\u00e0 hanno stoppato il cammino della Lettonia, quello della<br>Germania e poi della Serbia. Infine l\u2019ultima sfida, la pi\u00f9 ardua, quella contro la Slovenia.<\/p>\n\n\n\n<p>Partita molto difficile che ha infatti trovato la conclusione solo nel tie-break, una finale<br>contesa tra due squadre affamate di vittoria e con tanto da dimostrare. Nonostante l\u2019estrema<br>fatica, gli azzurri sono per\u00f2 riusciti a saltare tanto in alto da vedere la luce dorata della vetta<br>del podio, la loro meta oltre la rete. Con 4 punti di vantaggio la nazionale italiana di pallavolo<br>ha vinto il settimo titolo di Campione d\u2019Europa nella competizione maschile.<\/p>\n\n\n\n<p>Una menzione va necessariamente fatta anche alla prima vittoria italiana nel mondiale di pallavolo<br>maschile Under 21, portata a casa il 3 ottobre contro la Russia. Questi giovanissimi<br>ragazzi all\u2019inizio della loro carriera hanno gi\u00e0 una medaglia d\u2019oro al collo: un<br>vero e proprio inizio col botto! Si pu\u00f2 lodare con<br>molta facilit\u00e0 lo schiacciatore Alessandro Michieletto che nel 2021 si \u00e8 ritrovato campione<br>europeo e mondiale, un vero prodigio che ora \u00e8 nelle fortunate mani della Trentino volley.<br>Mani altrettanto fortunate sono quelle della Top Volley Cisterna, nella sua rosa \u00e8 infatti<br>presente Tommaso Rinaldi ovvero il miglior schiacciatore del mondiale, un grande campione<br>che rappresenta il nostro territorio in tutta la penisola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una grandissima Paola Egonu (considerata da alcuni la pi\u00f9 forte pallavolista del mondo)ed un\u2019immensa grinta per la rincorsa al<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1760,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[667,494,456,157],"class_list":["post-1759","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport","tag-interessante","tag-italia","tag-pallavolo-sport-sportdisquadra-sportdigruppo-pallavoloinpilloe","tag-sport"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/download-6.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1759"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1759\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1761,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1759\/revisions\/1761"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}