{"id":1753,"date":"2022-03-09T13:23:24","date_gmt":"2022-03-09T13:23:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=1753"},"modified":"2022-03-09T13:23:27","modified_gmt":"2022-03-09T13:23:27","slug":"bullismo-e-cyberbullismo-ragazzi-e-ragazze-a-confronto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/bullismo-cyber-bullismo\/bullismo-e-cyberbullismo-ragazzi-e-ragazze-a-confronto\/","title":{"rendered":"BULLISMO E CYBERBULLISMO: RAGAZZI E RAGAZZE A CONFRONTO"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il cyberbullismo ed il bullismo\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il cyberbullismo ed il bullismo sono due comportamenti che hanno come obiettivo quello di danneggiare e prendere di mira persone di qualsiasi et\u00e0 e genere, attraverso pestaggi, aggressioni verbali, revenge porn o messaggi offensivi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il cyberbullismo, come aggravante, segue la vittima fino all\u2019interno delle mura domestiche, proprio come se fosse una persecuzione e lascia la sua impronta \u201cdigitale\u201dcome prova dell\u2019abuso.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I protagonisti del bullismo e del cyberbullismo sono di entrambe i sessi, dimostrano simili livelli di aggressione, anche se presentati in modalit\u00e0 diverse.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quando il gioco non \u00e8 pi\u00f9 divertente?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il bullismo ed il cyberbullismo possono iniziare come un gioco tra amici, che siano a distanza o meno fa poca differenza. Quando il gioco viene portato oltre i limiti di sopportazione, e si ripete anche dopo aver esternato il proprio disagio, si parla di bullismo. Per quanto possa sembrare innocuo, anche quando ci si trova in rete, a discutere su una piattaforma come Discord o Telegram, vi \u00e8 il rischio di attirare l&#8217;attenzione di persone indesiderate o pericolose. Queste persone possono catturare qualsiasi dettaglio personale, anche da ci\u00f2 che la potenziale vittima scrive, come un\u2019opinione su un album musicale o un commento sotto un video. I bulli, conoscenti e non, sono l\u00ec per giudicare ed affondare quando non riescono a far valere il proprio pensiero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che pu\u00f2 sorprendere inoltre, \u00e8 il modo in cui il bullismo ed il cyberbullismo si manifestano tra il genere maschile e il genere femminile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Storia di un ragazzo vittima di bullismo e cyberbullismo.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&#8220;Un gruppo di ragazzi, che ho incontrato nella mia residenza studentesca, ha sempre avuto qualcosa contro di me. Sembro una persona estroversa, spesso solare, sicura di s\u00e9 e rumorosa. Insomma, mi faccio rispettare. Ci\u00f2 che il gruppo non sapeva era che soffrivo di una lieve depressione, data da altre problematiche avvenute nel passato. Dopo avermi costantemente aggredito verbalmente o preso in giro con gesti piuttosto scortesi ogni volta che mi vedevano, decisero di creare un gruppo su Facebook dove ero inserito anche io, nonostante tutti sapessero che a loro proprio non piacevo. Il gruppo si chiamava &#8220;Festa di addio&#8221;, indirizzato a me. Quando dovevo partire per un <em>exchange<\/em>, su quel gruppo scrissero che erano tristi della mia partenza e che sarebbe stata difficile da digerire per il tempo a venire. In poche parole, dissero di non poter continuare a vivere senza di me, sarcasticamente. Lo sapevano tutti, che era uno scherzo. Mi hanno umiliato pubblicamente e hanno espresso il loro odio per me tutti i giorni. Ero altamente stressato, la mia autostima si ridusse fino al minimo.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che ha raccontato un ragazzo di 19 anni, neozelandese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo ha subito abusi verbali da persone che gi\u00e0 conosceva nella vita reale, che lo vedevano tutti i giorni e che potevano soprattutto vedere e studiare i suoi stati d\u2019animo e le sue abitudini giornaliere. Bench\u00e9 fosse solare e forte d&#8217;animo, i bulli lo hanno colpito proprio in un momento di fragilit\u00e0 in cui il ragazzo non poteva difendersi e farsi rispettare, come aveva sempre fatto in precedenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal bullismo verbale, poi, si \u00e8 passati al bullismo digitale, dove il gruppo di ragazzi ha creato un gruppo per deriderlo e insultarlo verbalmente e pubblicamente. La situazione si \u00e8 ripercossa sulla vita della vittima, fino a diventare un&#8217;abitudine giornaliera, e ha ridotto la sua personalit\u00e0 ed il suo stato d&#8217;animo in polvere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche dopo la risoluzione del problema, ovviamente grazie all\u2019aiuto della polizia postale e della propria Universit\u00e0, il ragazzo ha dovuto iniziare una terapia intensa a causa dei traumi subiti e del rapido peggioramento della propria depressione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il ragazzo ha condiviso questa sua drammatica esperienza per lanciare un appello a tutte le vittime di bullismo e cyberbullismo, esortandole a chiedere e cercare aiuto senza paura. Da un qualcosa di piccolo e lieve, dopotutto, si pu\u00f2 arrivare ad una situazione ingestibile, dove l\u2019essere vulnerabili \u00e8 il crimine di chi subisce e l\u2019obiettivo dei bulli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>fonte:<\/strong><strong>https:\/\/cyberbullying.org\/stories&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si manifesta il bullismo tra ragazzi?<\/strong><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il bullismo tra ragazzi si manifesta generalmente con metodi pi\u00f9 diretti, <em>faccia a faccia. <\/em>Loro tendono ad usare la forza fisica contro la vittima, nel tentativo di esercitare controllo su di essa. Questo porta allo scoppio di liti ed alle minacce di violenza fisica come mezzo di terrorismo psicologico per la vittima.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In alcuni casi, i bulli si circondano di persone che li \u201csupportano\u201d, che vogliono evitare di essere loro stesse le vittime o vogliono sentirsi accettati, e per questo sono disposte a partecipare agli atti di bullismo.Allo stesso modo, i <em>leader <\/em>vogliono mantenere il loro ruolo e tendono a commettere atti sempre pi\u00f9 eclatanti e diretti nei confronti degli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ricerche hanno anche dimostrato che i ragazzi tendono ad accettare e giustificare il bullismo pi\u00f9 delle ragazze, al punto che, in alcuni casi, il bullo \u00e8 ammirato dai suoi coetanei. Essi tendono ad essere molto pi\u00f9 sfrontati nel loro bullismo, di fatto rendendo le loro azioni pi\u00f9 facili da individuare per genitori ed insegnanti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 probabilmente dovuto alla concezione che la societ\u00e0 ha di mascolinit\u00e0, dove la violenza fisica e l\u2019aggressivit\u00e0 sono considerate parte dell\u2019essere <em>un vero uomo<\/em>. Crescere i bambini con l\u2019idea che per provare la loro mascolinit\u00e0 devono dominare sugli altri, crea le dinamiche che possono sfociare nel bullismo e nella violenza domestica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo \u00e8 importante discutere sulla mascolinit\u00e0 sia a casa che a scuola. Bisogna prestare attenzione ai contenuti di media, video giochi, musica, a ci\u00f2 che viene detto, al linguaggio utilizzato, ai messaggi che genitori ed insegnanti passano ai giovani con cui sono in contatto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E poi bisogna parlare di queste tematiche, discutere su ci\u00f2 che la societ\u00e0 cerca di imporre ai ragazzi, definire con esattezza cos&#8217;\u00e8 il bullismo e chiarire che non saranno certo comportamenti prepotenti del genere a formare un \u201cuomo\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Storia di una ragazza vittima di bullismo e cyberbullismo.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cA gennaio, c&#8217;\u00e8 stata una grande festa in un posto chiamato LIFE a cui molte ragazze e ragazzi del mio anno volevano partecipare. Anche io volevo davvero andare, ma avevo altri piani per quella notte. Ero cos\u00ec dispiaciuta di non poter partecipare che ho scritto un post sul mio profilo Instagram che aveva un tono infantile, arrabbiato e scortese diretto ad alcune delle persone che<\/p>\n\n\n\n<p>sarebbero andate a quella festa. Invece di accettare di non poterci andare, ho fatto sembrare di non volerci andare fin dall&#8217;inizio.Trascorso un mese, una ragazza del mio anno ha condiviso quel post con altri ragazzi nostri coetanei, che cominciarono a fare commenti anche quando io mi trovavo nei paraggi e potevo sentirli. Per questo, ho deciso di incontrare alcune delle ragazze a cui era indirizzato il post e mi sono scusata immediatamente. Tutti sembravano aver compreso ed aver accettato le mie scuse e per un periodo non accadde pi\u00f9 nulla.\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la storia di Lucie, la cui vita, dopo questi episodi, \u00e8 peggiorata drasticamente. Sei mesi dopo infatti, il post di Lucie \u00e8 stato ricondiviso dai suoi coetanei, riportando in questo modo la ragazza indietro nel tempo, a quando tutti sembravano essersi schierati contro di lei. Lucie cerca di ignorare le sue amiche e compagne di classe, ma scoppia nel preciso istante in cui, dopo aver postato una foto sul suo profilo personale di Instagram, compaiono messaggi osceni ed accuse. A questo punto Lucie decide di chiedere aiuto, poich\u00e9 la situazione era diventata ingestibile anche a scuola. Quando arriva la sua denuncia, la scuola purtroppo non pu\u00f2 aiutarla perch\u00e9 secondo le leggi del suo Paese lei \u00e8 minorenne, e perch\u00e9 lei per prima era stata aggressiva e offensiva verso le sue compagne.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Lucie per questo motivo lancia un messaggio importante: non bisogna assolutamente smettere di chiedere aiuto in situazioni del genere, gravi o meno gravi che siano, ma soprattutto, \u00e8 necessario pesare le proprie parole quando si pubblica un post sui social, in quanto niente scompare, ma tutto pu\u00f2 ricomparire dal nulla in un qualsiasi momento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I bulli e le bulle, quando vogliono fare del male, diventano maghi del computer. <strong>fonte: <\/strong><strong>https:\/\/www.cybersmile.org\/blog\/lucies-cyberbullying-story&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si manifesta il bullismo tra ragazze:&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il bullismo femminile tende ad essere pi\u00f9 indiretto, agisce meno con violenza fisica e pi\u00f9 con quella psicologica, e si basa sulle relazioni sociali: diffusione di pettegolezzi, esclusione dal gruppo, prese in giro e insulti. E\u2019 inoltre molto pi\u00f9 comune vederlo protrarsi online e diventare cyberbullismo, in quanto l&#8217;obiettivo \u00e8 danneggiare la reputazione della vittima ed isolarla dagli altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al contrario di ci\u00f2 che accade nel caso dei ragazzi, i quali vengono condizionati a misurare il loro valore con la loro forza fisica, per le ragazze tutto ruota intorno all\u2019aspetto fisico, estetico. Per questo motivo, gli atti di bullismo al femminile puntano ad attaccare in ogni maniera possibile l\u2019apparenza delle vittime.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come succede con i ragazzi, anche le ragazze formano gruppi attorno ad una leader, ma in questo caso c\u2019\u00e8 una sorta di competizione fra i membri, che esclude una relazione di fiducia interna.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi gruppi sono formati da ragazze che hanno ceduto alla <em>peer pressure <\/em>e vogliono evitare di diventare loro stesse vittime.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le ragazze sono vittime di bullismo di natura sessuale molto pi\u00f9 dei ragazzi. Questo include pettegolezzi sulle loro attivit\u00e0 sessuali, non sempre veritieri, e vere e proprie molestie sessuali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le bulle tendono a nascondere i loro atti violenti e ad agire con una modalit\u00e0 passiva aggressiva.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 queste forme di bullismo sono pi\u00f9 subdole e riservate, \u00e8 pi\u00f9 difficile individuarle e porre<\/p>\n\n\n\n<p>loro una fine; la generale mancanza di tracce di violenze fisiche porta ad abusi che durano pi\u00f9 a lungo nel tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Conseguenza di questa specifica tipologia di bullismo \u00e8 la scelta di alcune vittime di suicidarsi. E\u2019 un fenomeno frequente e che richiede di non essere sottovalutato, tanto quanto il bullismo fisico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna prestare attenzione a come le ragazze interagiscono, alle dinamiche che si creano all\u2019interno dei gruppi; allo stesso tempo vanno presi seriamente ed affrontati i problemi che vengono riferiti agli adulti, e non solo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante ricordare che quanto detto non sono comportamenti standard, ma semplicemente tendenze riconosciute e generali. Rimane assolutamente fondamentale ricordare che chiunque potrebbe essere vittima o carnefice di ogni tipologia di bullismo, e che la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 non abbassare mai la guardia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cyberbullismo ed il bullismo\u00a0 Il cyberbullismo ed il bullismo sono due comportamenti che hanno come obiettivo quello di danneggiare<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1754,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[81],"tags":[373,374,667,300,681],"class_list":["post-1753","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bullismo-cyber-bullismo","tag-bullismo","tag-cyberbullismo","tag-interessante","tag-lettura","tag-sensibbilizzazione"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/download-4.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1753"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1753\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1755,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1753\/revisions\/1755"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}