{"id":1719,"date":"2022-03-08T14:33:48","date_gmt":"2022-03-08T14:33:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=1719"},"modified":"2025-05-06T19:55:13","modified_gmt":"2025-05-06T19:55:13","slug":"intervista-a-machiavelli-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/interviste-impossibili\/intervista-a-machiavelli-2\/","title":{"rendered":"Intervista a Machiavelli"},"content":{"rendered":"\n<p>Ecco a voi il &#8220;principe&#8221; dei letterati italiani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Molti eventi importanti hanno caratterizzato la sua vita, pu\u00f2 parlarci dei<br>momenti salienti?<\/strong><br>\u201cSono nato a Firenze nel 1469, la mia famiglia mi ha sempre sostenuto negli studi seppur<br>appartenente al medio ceto sociale. Sin da piccolo ho avuto una passione sconfinata per i<br>classici latini che hanno fondato le basi della mia conoscenza.<br>Ho avviato la mia carriera politica nel 1498 quando sono stato nominato capo della seconda<br>Cancelleria della Repubblica di Firenze, un lavoro umile che mi ha per\u00f2 permesso di<br>conoscere a fondo la materia politica estera, avendo intrapreso diverse missioni politiche. Mi<br>recai pi\u00f9 volte in Francia alla corte di Luigi XII e rimasi davvero colpito dalla salda struttura<br>del suo stato, ma anche in Germania presso l\u2019imperatore Massimiliano. Una delle pi\u00f9<br>importanti fu quella presso Cesare Borgia, che si impadron\u00ec del ducato di Urbino; mi<br>meravigliai per la sua figura di audace e spregiudicato politico. Il mio impegno nei confronti<br>dello stato fiorentino \u00e8 sempre stato finalizzato a rimuovere i mercenari poich\u00e9 la situazione<br>in cui versava l\u2019Italia richiedeva prudentia et armi. Quando nel 1512 furono espulsi i<br>Francesi, a Firenze rientrarono i Medici e fu in quel momento che la via vita politica si<br>interruppe e mi ritirai in esilio nella villa dell\u2019Albergaccio per un anno. Proprio in questo<br>periodo composi le mie pi\u00f9 grandi opere.\u201d<br><strong>\u201cIl Principe\u201d, la sua opera pi\u00f9 famosa, ha influenzato la scrittura<br>italiana per secoli a venire. Pu\u00f2 spiegarci di cosa parla il trattato e<br>cosa lo ha ispirato?<\/strong><br>\u201cInizio dicendo che il motivo principale per il quale ho scritto \u201cil Principe\u201d \u00e8<br>proprio il fatto che a mio parere \u00e8 sempre mancata una guida che riuscisse ad<br>unificare fortemente l\u2019Italia, sia dal punto di vista politico che da quello<br>economico. Essendo in esilio in quel periodo, la mia scrittura scaturisce anche<br>dall\u2019esigenza di avvicinarmi ai Medici.<br>Ad ispirarmi quindi \u00e8 stata decisamente la situazione politica di Firenze: senza<br>alcun dubbio serviva un nuovo principe ed ho voluto dare una serie di<br>suggerimenti a questo su come comportarsi nei confronti del popolo, indicando<br>anche le caratteristiche che avrebbe dovuto avere.<br>Esporr\u00f2 qui con grande piacere, in sintesi, il contenuto del mio trattato.<br>Uno dei problemi che avverto con maggiore urgenza \u00e8 senza dubbio quello delle<br>milizie: mi risulta inconcepibile il fatto che gli uomini entrino a far parte dell\u2019esercito<br>solo per soldi e per interesse personale. Un esercito per funzionare al meglio deve<br>essere composto da persone a cui interessa solo ed esclusivamente prestare<br>difesa e aiuto allo Stato, non da uomini mossi solo dal desiderio di guadagno.<br>Un altro capitolo a cui tengo particolarmente, all\u2019interno del trattato, \u00e8 quello<br>relativo alle qualit\u00e0 del principe: questo, secondo me, deve avere la capacit\u00e0<br>che io definisco \u201cignavia\u201d cio\u00e8 saper prevenire e prevedere la sorte e la sua<br>evoluzione. Solo cos\u00ec potr\u00e0 governare al meglio e riuscire a superare qualsiasi<br>situazione.\u201d<br><strong>Potrebbe parlarci della sua amicizia con Francesco Vettori e dello<br>scambio epistolare avvenuto tra il 1513-1515?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCertamente. Io conobbi Francesco nel lontano 1507 quando partecipammo a una<br>missione in Tirolo. Da l\u00ec in poi ci ritrovammo tutti e due ad essere ambasciatori per<br>l\u2019imperatore Massimiliano. Cinque anni dopo ci incontrammo nuovamente quando,<br>insieme al fratello, riuscimmo a persuadere e far fuggire la famiglia Soderini da<br>Firenze per far salire al potere la famiglia dei Medici. Successivamente, a causa<br>della mia prigionia, ci perdemmo di vista. Dopo essere stato scarcerato fui<br>costretto, a malincuore, ad allontanarmi dalla vita politica. Cercai in tutti i modi di<br>riavvicinarmi a quel mondo ma i miei tentativi furono vani, fino a quando non<br>ricevetti una lettera da Vettori nella quale mi raccontava la sua vita a Roma. Fui a<br>tal punto contento di ricevere una lettera da parte sua che mi dedicai subito alla<br>scrittura di una risposta. In essa inizialmente gli parlai pi\u00f9 o meno della mia<br>giornata, di cosa facevo principalmente. Nelle ultime righe della lettera gli esposi il<br>mio desiderio di tornare in politica ed essere ospitato dalla famiglia dei Medici<br>cercando di spiegargli che la mia condanna era stata ingiusta e che per 37 anni non<br>avevo mai tradito la mia Firenze. Aspetti con ansia una sua risposta ma non arriv\u00f2<br>mai. All\u2019inizio pensavo che si fosse arrabbiato con me in quanto le mie lettere<br>tardavano ad arrivare. Cos\u00ec gli scrissi altre lettere dove in modo scherzoso glielo<br>feci notare, ma anche a tutto questo non ci fu risposta. Dopo tanto tempo mi<br>rassegnai e capii che non avrebbe mai risposto. Non continuai pi\u00f9 a scrivergli.\u201d<br><strong>Sappiamo che lei ha avuto un rapporto travagliato con la famiglia dei Medici.<br>Questo per\u00f2 ha portato alla creazione di una famosissima lettera dedicata a<br>Lorenzo. Quali sono le ragioni principali che l\u2019hanno spinta a scriverla?<br><\/strong>\u201cScrissi questa dedica nel 1513 a Lorenzo de Medici, nonch\u00e9 nipote di Lorenzo il Magnifico,<br>quando fui allontanato dalla Cancelleria di Firenze e mi recai nell\u2019Albergaccio dove<br>trascorsi il tempo dedicandomi alla lettura e alla scrittura; utilizzai in parte il latino e in parte<br>il volgare, nella speranza di fare dono gradito.\u201d<br><strong>Crede che oggi il modello del nostro governo possa essere ancora<br>ispirato al modello da lei proposto nel \u201cPrincipe\u201d?<\/strong><br>\u201cNo. I tempi sono certamente cambiati, ma ritengo che l\u2019Italia del giorno d\u2019oggi non<br>consenta al proprio \u201cprincipe\u201d, cio\u00e8 il capo del governo o presidente del consiglio,<br>di esercitare propriamente il suo potere.<br>Specialmente nell\u2019ultimo decennio il costante alternarsi di forze politiche in<br>contrasto, credo abbia fortemente limitato le capacit\u00e0 esecutive del \u201cPrincipe\u201d,<br>creando una condizione di incertezza e di scarsa fiducia nelle istituzioni stesse, in<br>maniera particolare nel periodo pandemico nel quale viviamo ormai da qualche<br>anno.\u201d<br><strong>Un tema a lei molto caro \u00e8 quello, tipicamente rinascimentale, relativo alla<br>dialettica virt\u00f9\/ fortuna e come la fortuna influenzi la politica e l\u2019operato del<br>principe stesso. Esiste, secondo lei, una contrapposizione tra queste due<br>forze o procedono parallelamente?<\/strong><br>\u201cCredo che esista una profonda differenza tra il governo di uno Stato, che \u00e8 una<br>sfera a s\u00e9, e il concetto di giustizia e moralit\u00e0. Lo sguardo deve essere rivolto al<br>nostro passato storico. Siamo ormai molto, troppo lontani dal pensiero medievale<\/p>\n\n\n\n<p>di storia come opera di Dio. L\u2019uomo ha gi\u00e0 in s\u00e9 qualcosa di divino, perch\u00e9 riesce a<br>dominare gli eventi che non procedono secondo una logica, ma seguono l\u2019azione<br>dell\u2019individuo. Ma il singolo non pu\u00f2 facilmente dominare la realt\u00e0 perch\u00e9 \u00e8<br>contrastato dalla fortuna. Questa deve essere frenata con la pi\u00f9 viva resistenza<br>perch\u00e9 non si parla di una provvidenza dantesca medievale, ma di un\u2019 azione<br>efficace che ci porta sempre a lottare, con ogni mezzo.\u201d<br><strong>Lei nel \u201cPrincipe\u201d non nega che la moralit\u00e0 di un uomo, e nello specifico del<br>principe, sia una qualit\u00e0 lodabile, ma ci dice anche che un Principe deve<br>essere pronto ad infrangerla, non rispettando la parola data e i valori comuni.<br>Come possono le due cose coesistere?<br><\/strong>\u201c\u00c8 vero, nel \u201cPrincipe\u201d non viene negata l\u2019importanza di seguire principi eticamente corretti,<br>tuttavia ritengo che, nel mondo in cui viviamo, non ci sia spazio per principi retti e<br>moralmente giusti. Ce lo confermano i fatti: coloro che nella storia hanno governato meglio<br>non furono i giusti ma gli astuti, coloro che possedevano le qualit\u00e0 della volpe e del leone in<br>egual misura, e se per il bene del proprio paese e del proprio governo un Principe si<br>trovasse a dover infrangere le promesse fatte o le leggi stesse da lui imposte, cos\u00ec sia, che<br>la moralit\u00e0 non gli arrechi affanno. Certo \u00e8 che nei confronti del popolo \u00e8 meglio mascherare<br>certe attitudini, per evitare possibili rivolte il Principe deve essere in grado di giustificare al<br>meglio le proprie azioni e di ingannare gli stolti e gli ignoranti. La moralit\u00e0 d\u2019acciaio che tanto<br>i miei predecessori lodavano non \u00e8 cosa malvagia, ma \u00e8 cosa che potremmo permetterci<br>davvero solo in un mondo perfetto, nel quale, purtroppo, non viviamo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/INTERVISTA-A-MACHIAVELLI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" data-id=\"2734\" src=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/INTERVISTA-A-MACHIAVELLI-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2734\" srcset=\"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/INTERVISTA-A-MACHIAVELLI-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/INTERVISTA-A-MACHIAVELLI-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/INTERVISTA-A-MACHIAVELLI-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/INTERVISTA-A-MACHIAVELLI-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/INTERVISTA-A-MACHIAVELLI.jpg 1599w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco a voi il &#8220;principe&#8221; dei letterati italiani&#8230; Molti eventi importanti hanno caratterizzato la sua vita, pu\u00f2 parlarci deimomenti salienti?\u201cSono<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1720,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[641,659,105,36,661],"class_list":["post-1719","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste-impossibili","tag-cultura","tag-dalpassato","tag-intervista-2","tag-machiavelli","tag-rinascimento"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/machiavelli-1.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1719"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1719\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2735,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1719\/revisions\/2735"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}