{"id":1044,"date":"2021-04-07T07:14:46","date_gmt":"2021-04-07T07:14:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/?p=1044"},"modified":"2021-12-15T18:27:41","modified_gmt":"2021-12-15T18:27:41","slug":"intervista-a-laura-supino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/la-nostra-scuola\/intervista-a-laura-supino\/","title":{"rendered":"Intervista a Laura Supino"},"content":{"rendered":"\n<p>Il giorno 26 febbraio 2021 le classi quinte del nostro istituto hanno<strong> <\/strong>avuto la possibilit\u00e0 di incontrare la D.ssa Laura Supino, una donna ebrea che da bambina, insieme alla sua famiglia, ha dovuto subire le persecuzioni dei nazi-fascisti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa significa realmente la parola \u201cShoah\u201d?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Shoah significa tragedia, disastro. \u00c8 la tragedia che ha colpito il popolo ebraico dell\u2019Europa nazista. Una volta saputo ci\u00f2 che era accaduto ci siamo ritrovati catapultati in uno stato d\u2019angoscia e abbiamo dovuto assistere inoltre a molte incomprensioni sul fatto che qualcuno potesse pensare che questo Giorno della Memoria possa includere altre memorie, ma il 27 gennaio \u00e8 dedicato al giorno in cui l\u2019armata rossa scopr\u00ec la verit\u00e0 legata alla tragedia della distruzione programmata del popolo ebraico da parte dei tedeschi che vivevano nelle loro zone. La particolarit\u00e0 di questa persecuzione ha una storia talmente a s\u00e9 che questo giorno pu\u00f2 essere dedicato solo a questa vicenda. Noi sopravvissuti viviamo con un dolore immenso che non si pu\u00f2 evitare di provare, poich\u00e9 molti di noi si sentono quasi in colpa di non aver vissuto le stesse tragedie dei nostri fratelli. Ad esempio, la mia compagna di banco in quel periodo era stata portata via e non \u00e8 mai pi\u00f9 tornata e io continuavo a chiedermi: \u201cPerch\u00e9 questo destino diverso?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Io ho avuto la fortuna di non essere stata deportata ma so bene come ci si sente a vivere con le limitazioni date dalle leggi razziali e come si deve tornare a vivere successivamente a questo periodo difficile per tutti. Soprattutto rendersi conto del dolore che i nostri fratelli avevano provato e pensare a tutti quelli che erano stati deportati e uccisi. Per me chi riusciva a parlare di ci\u00f2 che aveva vissuto meritava di essere elogiato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come evolse la vostra vita in questi tempi difficili?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel \u201938 vennero emanate le leggi razziali, ma erano gi\u00e0 state precedute dal Manifesto della razza: un gruppetto di scienziati italiani aveva dimostrato che gli ebrei erano una razza inferiore. Quel manifesto sembrava un\u2019innovazione della scienza, ma nel giro di due mesi sono nate le leggi razziali e da quel momento gli ebrei non potevano pi\u00f9 svolgere i lavori normali. Io avevo otto anni, con le leggi razziali non potevamo pi\u00f9 andare in una scuola pubblica, ma le comunit\u00e0 ebraiche avevano delle scuole private e, rimanendo ufficialmente cittadini italiani, avevamo l\u2019istruzione data dallo Stato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>N<\/strong>on stavamo pi\u00f9 con i nostri compagni e dovevamo cambiare il percorso per arrivare a scuola per non trovare persone che ci ostacolavano. Fino al \u201843 dovevamo vivere con molte limitazioni, ad esempio la domenica facevamo molti picnic in campagna (che io trovavo noiosi). Alla fine della guerra mio padre mi ha spiegato che quelle passeggiate servivano nel caso fosse successo qualcosa di terribile e per farci abituare a compiere lunghe camminate nel caso in cui dovevamo scappare di casa. Le difficolt\u00e0 arrivarono con l\u2019occupazione nazista nel settembre del \u201843 quando lo Stato italiano ha chiesto l\u2019armistizio agli alleati e automaticamente i tedeschi in Italia erano diventati gli occupati e non pi\u00f9 alleati. A Roma i tedeschi obbligarono noi ebrei a dare i chili d\u2019oro, altrimenti avrebbero portato via i padri di famiglia. L\u2019oro doveva essere dato in 24 ore e la mia famiglia \u00e8 andata a consegnarlo, ma mia madre non voleva che io arrivassi fino alla comunit\u00e0 per paura che potessimo essere arrestate, quindi l\u2019ho dovuta aspettare: se entro un\u2019ora e mezzo non fosse ritornata sarei dovuta tornare a casa da sola. Mia madre torn\u00f2. Dopo due settimane, i tedeschi tornarono con diversi camion, depredarono la biblioteca della comunit\u00e0 piena di pezzi unici destinati ad essere esposti nel Museo delle razze estinte dei tedeschi. La comunicazione di radio Londra ci aiutava a rimanere al corrente di quello che accadeva al di fuori, ma nessuno sembrava essere al corrente delle cose terribili che stavano accadendo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Eravamo nelle liste della polizia italiana, che i tedeschi avevano; giravano per i quartieri e portavano via le persone, molti sono riusciti a lasciare in tempo la loro casa. Noi siamo stati svegliati da uno squillo di telefono e dovevamo uscire separatamente in direzioni diverse e rivederci a casa di nostra nonna ad un chilometro di distanza. Quando ci siamo riuniti sapevo che sarebbe durato poco, perch\u00e9 non potevamo vivere tutti insieme. Un\u2019amica di mio padre, socialista, ci consigli\u00f2 di andare a vivere in un locale per i cassoni, contenitori di acqua in eternit, per 2 o 3 giorni. In seguito una persona fidata aveva avvisato mio padre che una famiglia che abitava nella stessa strada era disposta ad ospitare me e i miei fratelli. Io per\u00f2 non ho nessun ricordo di quella passeggiata. Quella famiglia \u00e8 stata cos\u00ec coraggiosa ad ospitarci e a trovarci un posto nella scuola cattolica. I veri amici si riconoscono. Frequentavamo collegi diversi e i miei genitori trovarono un posto sull\u2019Alberone.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi conosce Roma, sa che l\u2019Alberone \u00e8 sulla via Appia ed era molto lontano dalla zona dei nostri collegi. I nostri genitori, durante i nove mesi, facevano un percorso di diversi chilometri per venirci a trovare. Lo facevano a piedi e non in tram perch\u00e9 era pericoloso in quel periodo, dato che i tedeschi fermavano i tram e arrestavano tutte le persone che erano all\u2019interno. Quindi o mamma o pap\u00e0 venivano a trovarci, sempre a distanza di minimo quindici giorni ed era terribile perch\u00e9 non sapevamo cosa poteva succedere in quei quindici giorni di intervallo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come era la vita in questi collegi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Vorrei ricordare due fatti successi mentre eravamo in collegio. Un giorno arrivai nel nostro dormitorio e trovai una delle mie amiche di collegio a letto e l\u00ec vicino un ragazzo in divisa delle SS. Io non capivo perch\u00e9, forse era un tranello o roba del genere? Invece era semplicemente il fratello di questa compagna di collegio che era venuto a trovarla, un ragazzo di una famiglia romana abbastanza conosciuta, biondo, giovane, con gli occhi azzurri, sembrava un tedesco, era uno dei pochi italiani che, indossando la difesa di SS, poteva fare la spia. Essendo italiano e riuscendo a capire ci\u00f2 che diceva la gente anche per strada poteva arrestare con pi\u00f9 facilit\u00e0 gli ebrei rispetto ad un tedesco. Io sono andata via subito, non so quanto lui sia rimasto, per\u00f2 \u00e8 stato un momento di grande spavento, quando invece era solo una cosa sciocca. L\u2019altro fatto che invece \u00e8 avvenuto mi ha lasciato tanta tristezza perch\u00e9, ancora ora, se ci penso, non riesco a dimenticarlo. La mattina andavamo a scuola nello stesso edificio del collegio e nei giorni di bel tempo si poteva passare l\u2019intervallo in giardino. Un giorno, vediamo che un ragazzo da fuori dal cancello del giardino delle suore chiamava con insistenza una delle mie compagne di classe, lei and\u00f2 al cancello, parlarono per 5 minuti e questo ragazzo poi gli diede un foglietto. Allora noi, essendo ragazzine di tredici anni, abbiamo cominciato a prenderla in giro, dicendo che era il suo fidanzato ad averle portato quel biglietto, e la ragazza, poverina, non sapeva come spiegarci che quel biglietto era totalmente diverso. Quando poi sono arrivati gli americani, il primo giorno in cui ci siamo sentiti liberi, lei \u00e8 potuta venire a spiegare quel foglietto che le era stato dato alla fine di marzo: c\u2019era scritto che il padre, un ufficiale cattolico, era stato ucciso dai tedeschi. Immaginarsi quindi, come delle ragazzine, in un periodo di difficolt\u00e0, di pericolo e di persecuzioni siano state sciocche nel prendere in giro quella povera ragazza che aveva appena saputo della morte del padre. Questi due piccoli fatti possono farvi capire come anche vivere in collegio aveva delle difficolt\u00e0, dovevamo stare molto attenti per la nostra sicurezza ma altre persone stavano soffrendo quanto noi o peggio. Io stavo separata da mia sorella ed ero molto preoccupata per lei che, essendo bambina delle elementari, stava solo con le bambine piccole e non sapevo mai cosa poteva succederle.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come \u00e8 avvenuta la liberazione?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La cosa assurda era che in Francia la deportazione fosse avvenuta nel 1941, in Europa gli ebrei venivano portati via da altri paesi da anni eppure, nonostante Radio Londra, di queste notizie non si parlava abbastanza. A questo proposito vorrei dire che c\u2019\u00e8 anche una grande responsabilit\u00e0 da parte dei governi alleati, che in realt\u00e0 sapevano e non vollero prendere provvedimenti per non creare problemi nell\u2019organizzazione delle manovre militari, degli sbarchi che dovevano avvenire o altre situazioni del genere. Ad ogni modo siamo arrivati al momento della liberazione, il 4 giugno del 1944, gli americani sono arrivati a Roma. Una cosa incredibile, gi\u00e0 due giorni prima vedevamo, da questo famoso cancello del collegio, i tedeschi fuggire con dei carretti, su asini o sulle biciclette. Mentre fino a tre giorni prima erano ancora tutti baldanzosi, in quei due giorni prima dell\u2019arrivo degli americani i tedeschi erano tutti vestiti male, tutti che gettavano le loro divise per non farsi riconoscere. Dopo il 4 giugno, la madre superiora ha organizzato una passeggiata per noi ragazze del collegio, eravamo poche in quel momento e siamo arrivate fino a Piazza di Siena dove c\u2019era un accampamento americano, per vedere questi bellissimi soldati americani che ci avevano liberato: \u00e8 stata una commozione incredibile. Per noi si capiva che cominciava un nuovo periodo e non sapevamo per\u00f2 cosa avremmo scoperto. In pochi giorni c\u2019era stato una specie di tam-tam sulle pochissime notizie che ancora si avevano sulle persone che erano state portate via, i nostri parenti, amici, e la mia compagna di banco che non erano tornati. Quindi il periodo abbastanza felice della liberazione \u00e8 stato invece sconvolto dalla constatazione che noi abbiamo dovuto fare di quanti non c\u2019erano pi\u00f9, poi abbiamo saputo tutto il resto, tutto quello che era successo in Europa e allora abbiamo capito che cosa terribile fosse accaduta senza riuscire a comprendere il motivo per cui una cosa del genere potesse essere avvenuta. Queste spiegazioni sono anche abbastanza banali, devo dire, perch\u00e9 in fondo quella che \u00e8 la nostra storia personale diventa niente in confronto a quello che \u00e8 successo a tante persone nei campi di sterminio. Un programma molto preciso dal punto di vista politico, scientifico e anche esecutivo per migliorare l\u2019eliminazione degli ebrei. Per questo noi ci teniamo che questo 27 gennaio sia veramente dedicato alla memoria della Shoah, perch\u00e9 ci sono state altre eliminazioni, altri delitti terribili, altri popoli che hanno sofferto nello stesso periodo, ma la determinazione con cui i tedeschi hanno programmato lo sterminio degli ebrei \u00e8 una questione unica e non pu\u00f2 essere mescolata ad altre cose. Poi c\u2019\u00e8 la famosa frase \u201cmai pi\u00f9\u201d, gli uomini avrebbero dovuto imparare qualcosa da quanto accaduto, ma anche dopo la fine della seconda guerra mondiale ci sono stati degli esempi tragici. Ricordiamo Pol Pot, un dittatore cambogiano che ha ucciso milioni di suoi concittadini, che non appartenevano a razze diverse, era solo un\u2019eliminazione politica, egli non si \u00e8 fermato davanti a nulla.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensiamo anche a quanto \u00e8 avvenuto in Argentina, dove le autorit\u00e0 hanno eliminato decine di migliaia di giovani argentini, quindi loro fratelli, con un sistema automatico e meccanico molto rapido facendo una pulizia nel loro stesso popolo assolutamente tragica. Quindi queste cose sono successe e dopo \u00e8 come se quello che \u00e8 avvenuto nella seconda guerra mondiale non fosse servito a niente. Dunque dobbiamo, in ogni caso, ricordare i nostri fratelli, ma ricordare anche tanti altri perseguitati per motivi politici, che sono sempre un peso enorme, ed \u00e8 molto difficile sperare che le democrazie riescano veramente ad avere la meglio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli atti di razzismo e antisemitismo, nonostante le testimonianze dirette di sopravvissuti come lei, purtroppo ancora continuano ad avvenire. Cosa pensa possa accadere in un futuro, nel quale non ci saranno pi\u00f9 testimoni diretti? Qual \u00e8 il suo pensiero sul futuro?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto che ci sia ancora del razzismo in generale, non solo contro gli ebrei, dei movimenti politici decisamente anti-ebraici, delle contestazioni su degli avvenimenti che ci hanno riguardato e anche il fatto che vogliano sminuire l\u2019importanza della tragedia della Shoah, paragonandola ad altri eccidi, ad altri stermini fa parte della mentalit\u00e0 politica di alcune persone, devo dire fa parte della non conoscenza della storia, perch\u00e9 negare l\u2019evidenza \u00e8 assurdo. Si possono dare tutte le interpretazioni possibili e dare le colpe agli ebrei, perch\u00e9 alla fine sembrava quasi fosse colpa degli ebrei se i tedeschi li hanno perseguitati, accusandoli di essere i manipolatori dell\u2019economia mondiale, ma non si sono mai chiesti perch\u00e9 in proporzione al numero limitato di ebrei una gran parte di loro sono stati medici, dottori, scienziati, economisti o perlomeno persone di un certo livello dal punto di vista della cultura? Perch\u00e9 nell\u2019ebraismo l\u2019educazione \u00e8 un obbligo, infatti, attraverso i secoli in tutte le comunit\u00e0, anche le pi\u00f9 piccole e le pi\u00f9 povere, se c\u2019era anche una piccola famiglia di ebrei, c\u2019era la scuola. Quando nelle altre \u201ccivilt\u00e0\u201d il fatto dello studio era riservato solo ai maschi ricchi, nell\u2019ebraismo tutti i bambini in tutte le epoche storiche hanno avuto la loro scuola e la loro istruzione per imparare a leggere, a scrivere e a far di conto. Quindi, pensate solo a questa piccola differenza rispetto ad altre culture: l\u2019istruzione \u00e8 sempre stata fondamentale, anche se lo scopo principale era leggere i libri di preghiera, ma avendo una base si potevano proseguire gli studi e quindi essere di aiuto agli altri. Che poi ci siano dei denigratori, persone che pur di far parlare di s\u00e9 devono dire cose assurde, mettendosi in vetrina e contraddicendo anche fatti oggettivi, \u00e8 preoccupante. Dunque bisogna essere molto attenti perch\u00e9 c\u2019\u00e8 chi \u00e8 influenzato da queste informazioni sbagliate che possono creare dei gruppi di persone convinte di asserzioni che non stanno n\u00e9 in cielo n\u00e9 in terra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sa se i tedeschi facessero irruzione all\u2019interno di conventi o scuole cattoliche, dato che i bambini ebrei venivano tutelati? Come \u00e8 successo a lei e la sua famiglia?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una domanda molto interessante, perch\u00e9 in realt\u00e0 le prime retate dei tedeschi tra le varie zone e regioni italiane sono avvenute in momenti molto diversi, ad esempio a Roma in ottobre, a Firenze a novembre, a Torino a gennaio, quindi gli ebrei continuavano a rimanere nelle loro case perch\u00e9 non c\u2019era molta informazione su quello che era successo, se non attraverso il telefono da famiglia a famiglia. Dunque, stranamente le deportazioni sono avvenute in momenti diversi in varie citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Riprendendo la domanda, nei primi giorni i conventi e le autorit\u00e0 cattoliche non erano preparati a quello che stava succedendo, per\u00f2 i conventi erano un territorio extra-territoriale, ossia non erano considerati di propriet\u00e0 italiana, ma religiosa. Quindi, ufficialmente, i tedeschi avrebbero dovuto rispettarli, ma non c\u2019era un documento ufficiale e solo nei primi di novembre il Vaticano ha deciso di dare questa extraterritorialit\u00e0 a tutte le organizzazioni religiose, in modo tale che potessero accogliere ebrei e che i tedeschi non avessero il diritto di entrare.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi si pu\u00f2 affrontare e riconoscere quando delle credenze si trasformano in azioni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 impossibile cercare di capire quello che pu\u00f2 succedere da un momento all\u2019altro e vorrei ricordare che la famiglia di Piero Terracina \u00e8 stata portata via non il 16 ottobre, quando c\u2019\u00e8 stata la prima retata, ma durante i nove mesi di occupazione nazista, quando i tedeschi hanno portato via diversi centinaia di altri ebrei, morti poi ad Auschwitz.<\/p>\n\n\n\n<p>La famiglia di Piero Terracina si salv\u00f2 dalla deportazione del 16 ottobre e i vari fratelli e i genitori si nascosero in luoghi diversi; si riunirono per la Pasqua per stare tutti insieme.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019edificio dove si incontrarono, un vicino cap\u00ec che tutta la famiglia era riunita, avvis\u00f2 cos\u00ec i tedeschi: tutta la famiglia fu portata via, ma solo Piero torn\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro che si salv\u00f2 dalla deportazione fu un ragazzo di nome Franco Cesana, che aveva solo quattordici anni quando ci fu l\u2019occupazione tedesca a Roma; riusc\u00ec a fuggire e a salvarsi andando nell\u2019Italia settentrionale. Si un\u00ec ai partigiani nei combattimenti contro i tedeschi, e fu ucciso proprio dalle pallottole di questi ultimi; fu il pi\u00f9 giovane partigiano italiano ucciso in una battaglia contro i tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche Primo Levi fu arrestato perch\u00e9 partigiano; soffr\u00ec in quel campo di sterminio riuscendo comunque a tornare per poi scrivere quello che vide. I tedeschi capirono che era ebreo dopo aver arrestato tutto il suo gruppo di partigiani, cos\u00ec fu mandato ad Auschwitz.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutte queste storie hanno dei particolari che sono veramente emozionanti se si pensa a un ragazzino di quattordici anni morto come partigiano e a Primo Levi arrestato perch\u00e9 partigiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci fu un\u2019attivit\u00e0 molto intensa tra gli ebrei sfuggiti alla deportazione, finch\u00e9 non furono liberi di partecipare alla lotta partigiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora oggi ci sono idee che attecchiscono, ma si pu\u00f2 cambiare per non ripeterle e comprendere quello che potrebbe accadere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Come si pu\u00f2 agire per evitare che tali discriminazioni possano poi avere un effettivo riscontro reale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Viviamo in un mondo in cui ci sono molte persone non normali, che parlando di s\u00e9 cercano di differenziarsi dagli altri, diventando antisemite o lanciando una bomba verso una Sinagoga, piuttosto che non facendo la carit\u00e0 a un povero, o aiutando un invalido ad attraversare la strada. Se si \u00e8 delle persone buone e gentili si ha la coscienza apposto, ma nessuno ringrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si \u00e8 dei fanatici che dicono le cose pi\u00f9 assurde, allora il giornale parla di ci\u00f2 e questo fa s\u00ec che qualcuno possa inventare notizie e andare contro la razza ebraica.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei secoli sono stati scritti dei testi apocrifi contro gli ebrei e la gente li ha letti e ci ha creduto, oppure dicevano che gli ebrei bevevano il sangue dei bambini non ebrei.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto di inventare notizie assurde per far parlare di s\u00e9 \u00e8 una malattia che alcune persone hanno, andrebbero curate dagli psichiatri perch\u00e9 dimostrano una mancanza di cultura; basta studiare la storia dei popoli e si capisce dove sono gli errori di queste persone che vogliono solamente mettersi in mostra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha mai avuto informazioni tramite amici o conoscenti che hanno avuto la fortuna di tornare dai Lager e di raccontare direttamente la loro esperienza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo che il periodo pi\u00f9 tragico \u00e8 finito, siamo tornati a essere liberi, abbiamo potuto incontrare tutti coloro che erano rimasti. Anche a Roma abbiamo avuto molte perdite e in tutta Italia ci sono state migliaia di persone deportate, quindi non si pu\u00f2 sottovalutare questo numero.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ci siamo ritrovati, abbiamo dovuto capire chi c\u2019era e chi non c\u2019era pi\u00f9 e non abbiamo nemmeno potuto giustificare il perch\u00e9 c\u2019eravamo ancora.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019era quasi un senso di vergogna perch\u00e9 noi eravamo ancora vivi, nelle nostre case, liberi, potevamo tornare a scuola, rifare la nostra vita pi\u00f9 o meno come prima, anche se non \u00e8 stata mai pi\u00f9 come prima perch\u00e9 non esiste solo il giorno della Memoria, che deve essere la memoria di quel 27 gennaio che ha aperto gli occhi al mondo su quello che era veramente il programma nazista, la memoria \u00e8 quella di tutti i giorni perch\u00e9 non possiamo non pensare ai nostri parenti, ai nostri amici, alla mia compagna di banco che sono stati portati via.<\/p>\n\n\n\n<p>Io da anni, prima ancora che esistesse il progetto Memoria, quando mi hanno chiamato a parlare di quel periodo, sono sempre andata nelle scuole, anche quando c\u2019era meno possibilit\u00e0 di avere delle informazioni dirette.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un ricordo che non possiamo cancellare, il mondo non ha imparato nulla da quello che \u00e8 successo, noi dobbiamo sottolinearlo, qualsiasi capo politico pu\u00f2 prendere di mira qualsiasi minoranza o qualsiasi avversario il giorno che decide di avere delle soluzioni rapide: dobbiamo solo credere nella democrazia. La parola democrazia la dico vergognandomi un po\u2019, perch\u00e9 da una parte ha un significato preciso, dall\u2019altro ci dobbiamo vergognare per come applichiamo questo concetto al giorno d\u2019oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dopo la liberazione si \u00e8 venuto a sapere quello che era veramente accaduto. Lei ha sofferto molto come tutta la comunit\u00e0 ebraica<\/strong>. <strong>Personalmente che motivazioni si \u00e8 data per riuscire ad andare avanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Intanto il fatto di essere qui \u00e8 quasi diventato un compito per ricordare quelli che non ci sono pi\u00f9 e ogni volta che mi viene chiesto di partecipare a questo tipo di riunioni non mi oppongo mai, io non vado nelle scuole dicendo: \u201c Scusate io vengo qui e vi&nbsp; voglio raccontare questo\u201d,&nbsp; ma devono essere le persone coscienti a voler sapere di pi\u00f9 per evitare che questo possa accadere di nuovo contro altre minoranze. Non possiamo mai stare totalmente tranquilli anche se siamo delle persone che vivono la propria vita come quella degli altri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Data la situazione grave nella societ\u00e0, quando uscivate per strada quale era la reazione degli abitanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dato che comunemente l\u2019acqua scarseggiava nelle nostre case e inoltre non era molto buona e poco potabile, andavamo alla fontana del quartiere dove vi era certamente dell\u2019acqua migliore e in quel momento c\u2019erano dei bambini e dei ragazzi del quartiere che ci chiamavano \u201csporche ebree, ebree!\u201d e molto altro. Ecco qui, il paragone con oggigiorno in cui ci sono i cosiddetti \u201chaters\u201d via social che insultano in modo aggressivo la comunit\u00e0: quando io ero piccola abbiamo vissuto la stessa condizione sociale con i ragazzi e bambini di quegli anni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se avesse la possibilit\u00e0, che appello farebbe ai leaders mondiali odierni per costruire un futuro pacifico e senza discriminazioni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Considerando la domanda molto impegnativa e corposa, dico prima di tutto che ci sono pochi leaders di cui condivido le opinioni, poich\u00e9 non fidandomi di nessuno ci sar\u00e0 sempre qualcuno che sar\u00e0 pi\u00f9 onesto degli altri e che si comporter\u00e0 in base alla propria personalit\u00e0 e individualit\u00e0 nei confronti della politica. Per quanto mi riguarda, il mio appello per i leaders mondiali \u00e8 avere il dovere di controllare dato il loro incarico, di difendere chi ha bisogno di essere difeso e non di appoggiare soltanto chi ha il potere politico, economico e il potere in s\u00e9. Dunque il loro compito dovrebbe essere quello di risolvere i problemi sociali che sono gravi in tutto il mondo, come ad esempio i profughi che vengono dalla Turchia e devono passare attraverso la Bosnia per poi arrivare ai confini del paese europeo, ma che \u00e8 stato chiuso. Della politica mondiale ho un concetto molto negativo, poich\u00e9 non riesco ad individuare un vero capo che possa essere degno di essere ricordato per le idee positive proposte.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quale \u00e8 stata la situazione nel dopoguerra per tornare ad una pseudo-vita normale in campo economico, politico e sociale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vi racconto la mia esperienza per rispondere a questa domanda. Ho avuto dei problemi con mio padre a dir la verit\u00e0: lui era un ufficiale prima delle leggi razziali e venne cacciato dall\u2019esercito essendo ebreo. Una volta nato un nuovo governo italiano antifascista e apolitico, mio padre \u00e8 tornato alla carriera militare e per questo ho avuto un litigio con lui. Io avevo 15 anni, ero grande per ci\u00f2 che avevo vissuto e ho avuto una discussione notevole con mio padre in quanto era un\u2019assurdit\u00e0 tornare nell\u2019esercito dopo essere stato cacciato, perch\u00e9 personalmente mi sarei vergognata di ritornare a quella vita. Nonostante tutto, ha avuto una carriera brillante, infatti \u00e8 stato capo di gabinetto del Primo Ministro e Segretario Generale del Ministero, in cui ha cambiato nome da Ministero della Guerra a Ministero della difesa. Inoltre, era esperto in cibernetica e in varie scienze matematiche, quindi ha avuto molti interessi in diversi campi. Dunque inizialmente ho litigato con mio padre per la sua decisione, ma alla fine ero fiera della carriera che ha portato ad una sua rivincita. <strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo lei, data la persistenza di correnti discriminatorie, grazie al lavoro e allo sforzo dei testimoni si arriver\u00e0 mai all\u2019estinzione una volta per tutte delle correnti razziste?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo l\u2019eliminazione di tali pensieri non dipende dall\u2019opera dei testimoni, ma piuttosto dalle convinzioni del singolo. Ci sono ancora persone che negano questa atroce vicenda come i negazionisti e ci sono addirittura persone che, nonostante riconoscano i fatti come realmente accaduti, li giustifichino e li ritengano legittimi. Secondo la morale umana, infatti non esistono giustificazioni all\u2019omicidio, n\u00e9 tantomeno allo sterminio di intere etnie e popolazioni. Prendiamo ad esempio i bambini, quale motivo si pu\u00f2 trovare che giustifichi l\u2019uccisione di 1,5 milioni di giovani vite? Nessuno, tutti hanno diritto alla vita, razzisti e antisemiti sono solo il frutto dell\u2019odio e non possiedono prove per sostenere il contrario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che vantaggi hanno avuto i mezzi di comunicazione moderni nella sua esperienza?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ai tempi della deportazione tutti gli ebrei vennero privati di qualsiasi mezzo che permetteva la comunicazione con l\u2019esterno e il resto del mondo. Questa sottrazione venne ricompensata dalla costruzione di una piccola radio in legno di 20 cm, pi\u00f9 potente di quella a noi sottratta, capace di captare segnali fino a Londra. Grazie a questo strumento c\u2019\u00e8 stato modo di ricevere pi\u00f9 notizie ed essere, almeno in parte, aggiornati sull\u2019evoluzione del conflitto mondiale in atto. Nonostante le minime informazioni, queste ultime sono state un\u2019ancora di salvezza per conoscere ci\u00f2 che accadeva all\u2019esterno, poich\u00e9 ho provato sulla mia pelle l\u2019angoscia dell\u2019incertezza. A seguito della separazione dalla mia famiglia, non avevo alcuna possibilit\u00e0 di comunicare n\u00e9 con loro n\u00e9 tantomeno con l\u2019esterno trascorrendo mesi nel dubbio pi\u00f9 totale, che \u00e8 subito sfociato in un grande senso di ansia e preoccupazione. Riconosco che se avessimo avuto a disposizione i mezzi di comunicazione moderni avremmo avuto s\u00ec pi\u00f9 aspetti positivi, potendo essere aggiornati in tempo reale sulle notizie, d\u2019altro canto anche i messaggi di razzismo si sarebbero diffusi con pi\u00f9 facilit\u00e0 e, di conseguenza, il loro odio. Possiamo dire perci\u00f2 che i mass media sono un\u2019arma a doppio taglio che bisogna manovrare con attenzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo lei, le attuali forme di governo che spingono attraverso l\u2019odio il malcontento comune della popolazione possono essere assimilabili a ci\u00f2 che \u00e8 successo un tempo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 un governo che approfitta del malcontento della popolazione per incrementare l\u2019odio mi sembra che sia un governo da cacciare immediatamente, poich\u00e9 non pu\u00f2 ottenere nessun buon risultato. Il malcontento in genere pu\u00f2 essere gestito da un governo per un uso politico interno, per riuscire ad avere la predominanza su altri partiti, ma \u00e8 sempre un gioco un po\u2019 sporco. Basti pensare al malcontento negli Stati Uniti con Trump o in Ungheria, sfruttare le situazioni \u00e8 sempre esistito. Bisogna essere sempre informati attraverso i mezzi a nostra disposizione per contrastare un certo tipo di pensiero e intolleranza, ma anche sfruttamento della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa significa ricordare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare deve essere una specie di imperativo che implica non dimenticare mai e fare di tutto per evitare che tutto ci\u00f2 riaccada a qualsiasi tipo di minoranza. \u00c8 da presuntuosi imporsi sugli altri con una politica sbagliata, obbligando e facendo credere agli altri che sia giusta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non bisogna imporsi, ma persuadere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le alunne della 5 AL<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il giorno 26 febbraio 2021 le classi quinte del nostro istituto hanno avuto la possibilit\u00e0 di incontrare la D.ssa Laura<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":1045,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["post-1044","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-la-nostra-scuola"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/Supino-Laura-2.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1044"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1044\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1046,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1044\/revisions\/1046"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iisramadu.edu.it\/radioblog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}